Alzano ha accolto la sua campionessa. Bagno di folla per Michela Moioli

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Michela Moioli ieri sera è stata accolta nella sua Alzano Lombardo che ha voluto festeggiare il ritorno dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, dove, ancora una volta la campionessa ha sancito il suo grande valore umano e sportivo coronato da due medaglie. Il bronzo nello snowboard cross e l’argento ottenuto in coppia con Lorenzo Sommariva.

Con queste due Michela Moioli raggiunge il totale di quattro medaglie: dopo l’oro di Pyeonghang nel 2018, e l’argento di Pechino 2022. Ma il suo palmares si completa con 7 medaglie ai Campionati mondiali di specialità. Tre coppe del mondo, con 46 podi, 20 vittorie, 15 secondi posti e 11 terzi posti. E da giovane vanta due bronzi ai mondiali juniores.

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Ieri c’era tanta gente che ha voluto partecipare alla sfilata d’onore tra le vie del paese, accompagnata dal sindaco Camillo Bertocchi. Alzano ha impresso il ricordo della sua campionessa in modo indelebile con un monumento in pietra che ne ricorda le gesta, dopo averle dedicato negli anni scorsi un murales che ancora fa bella mostra di sé in una delle vie del paese.

Alzano Lombardo
Foto di E.P.

Tra i ricordi più belli di Michela Moioli a queste Olimpiadi di Milano-Cortina c’è il suo scritto, rilasciato sulla sua pagina Facebook dopo aver conquistato il bronzo, che è arrivato insperato il giorno dopo la caduta in allenamento che avrebbe potuto compromettere la sua partecipazione.

Milano-Cortina
Michela Moioli sul podio (pagina FB di Michela Moioli)

48 ore di follia, 48 ore specchio degli ultimi 4 anni. Ogni volta che sono caduta, mi sono rialzata. Dopo ogni pianto, non ho mai smesso di sorridere. Dopo ogni sconfitta, ripartivo.
Ho pensato di non farcela centinaia di volte, ho pensato di mollare tantissime volte. Ho perso la fiducia in me stessa, l’ho ricostruita, l’ho cercata.
La sera prima della gara, quella che di solito era per me la più difficile, cantavo a squarciagola “notte prima degli esami” passeggiando per Livigno con mia sorella e mia mamma. Poi ho continuato da sola. Per la mia strada. Quella notte è stata mia, quella notte ho capito tante cose. Il viaggio che mi ha portato qui è il vero successo, il vero pezzo di vita da vivere, a volte mano per mano con le persone che ti accompagnano, altre volte da sola. Il mio viaggio poteva terminare 48 ore prima della scadenza su quell’elicottero che mi portava in ospedale, ma chi era intorno a me mi ha preso per mano e mi ha rialzato. Al risveglio, la mattina di venerdì 13, ho fatto click.
Ero dove volevo essere, così come sono, con le ferite e con le lacrime, ma ero me stessa. Ho portato la Michela e la Moioli al cancelletto, e come da bambina ho provato a inseguire le mie avversarie.
Non conta solo il risultato nella vita, conta tutto quello che si è vissuto, come e con chi.
Grazie a chi non ha mai smesso di camminare insieme a me”.