Bergamo a Cinque Cerchi: Celestino Midali, il polivalente del biathlon

Celestino Midali ha preso parte alle Olimpiadi Invernali di Lake Placid 1980 ottenendo il nono posto in staffetta.

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Il biathlon richiede la combinazione di due diverse abilità, ma Celestino Midali ha dimostrato di esserne in possesso di ben altre.

Nato il 18 gennaio 1957, l’atleta di Isola di Fondra ha dimostrato sin dall’inizio di potersela giocare su più campi partendo dallo sci di fondo con cui si è messo in luce sin da ragazzino con lo Sci Club Alta Val Brembana.

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La presenza di Battista Mismetti come direttore tecnico della Nazionale di biathlon spinge però Midali verso il movimento dello “spara e scia” vincendo già a sedici anni l’oro nella 10 e nella chilometri piccolo calibro ai Campionati Italiani Juniores.

Il brembano ottiene così altri tre successi in altrettanti anni nella rassegna giovanile partecipando anche al Mondiale Juniores 1977 dove è decimo.

Midali entra così nel Corpo Forestale con la quale è terzo nel 1979 nella staffetta 3×7,5 chilometri degli Italiani Assoluti, un risultato che si aggiunge alla partecipazione al Mondiale in programma a Ruhpolding.

Il bergamasco è infatti sessantasettesimo nella 10 chilometri individuale e quinto in staffetta, lanciando un ottimo segnale in vista delle Olimpiadi Invernali di Lake Placid 1980.

In grado di conquistare un titolo nazionale e uno europeo di skiroll, nell’anno olimpico Midali è secondo nella 10 chilometri piccolo calibro degli Italiani guadagnandosi la convocazione per la gara a squadre.

La gara è una lotta a due fra Unione Sovietica e Germania dell’Est con i sovietici che prendono il largo nelle prime due frazioni con Vladimir Alikin e Aleksandr Tikhonov, resistendo all’imperioso rientro nella terza di Frank Ullrich.

L’Italia rimane in gioco fino a metà gara con Arduino Tiraboschi che passa per quinto, mentre Adriano Darioli termina il proprio compito al terzo posto passando il testimone proprio a Midali.

Il brembano incappa in un brutto primo poligono mancando un bersaglio nonostante l’utilizzo della ricarica e subendo così una penalità che fa retrocedere gli azzurri all’ottavo posto.

Per l’Italia le cose non andranno meglio con Luigi Weiss in chiusura concludendo in nona posizione con 6’17” dall’Unione Sovietica trascinata da Anatoly Alyabyev, in grado di staccare di cinquantatré secondi la Germania Est e di 3’27” la Germania Ovest.

Rimane nel giro della Nazionale tanto che nel 1981 partecipa ai Mondiali di Lahti dove è trentatreesimo nella 10 chilometri e nono in staffetta, mentre ai Campionati Italiani ottiene il bronzo nella 20 chilometri piccolo calibro e l’argento nella prova a squadre.

Nonostante qualche buon piazzamento in Coppa del Mondo, Midali mostra il meglio di sé nella rassegna tricolore dove nel 1982 vince il titolo nella 20 chilometri e un argento in staffetta, bissato anche l’anno successivo.

L’anno migliore rimane però il 1985 quando trionfa sia nella 10 che nella 20 chilometri, eppure è soltanto il “canto del cigno” per l’azzurro che conclude così l’ottima carriera.