Scanzo lotta per un’ora ma in A3 ci va Acqui. Sabato a Mantova per una seconda chance

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Scanzo è grande per oltre un’ora, poi subisce l’inesorabile ritorno di Acqui che rimonta da 12-16 nel secondo set e ne fa l’appiglio per realizzare una rimonta che vale la A3. Un PalaDespe gremito, seppure costretto a guardare un avversario in festa, ha comunque potuto apprezzare una formazione orobica che ha dato tutto facendo pensare anche a quello che sarebbe stato il più classico dei colpacci, oltretutto in piena emergenza. Prestazione dunque da cui ricominciare una corsa in cui c’è una seconda chance da costruire e poi da giocare. Con lo stesso spirito messo in campo tanto per metà confronto quanto per restare aggrappati fino all’ultimo pallone.

Un avvio all’altezza della posta in palio in cui succede veramente di tutto: il primo a salire sull’altalena è l’opposto per necessità Manuel Marzorati (6-3), gli ospiti reagiscono e colpiscono dai nove metri (9-12) ma i bergamaschi non fanno una piega, agganciano a 16 e a 18 dopo aver sprecato un break. È la fase in cui comincia il festival: Gritti non punge due volte (18-21, 22-24), Acqui però fallisce tre palle set complici nientemeno che cinque errori dopo quota 20. Compresa la pestata fatale della linea dei tre metri a sancire l’1-0.

forbes

La Bollente accusa il colpo, Scanzo vola sulle ali dell’entusiasmo fino al +5 al rientro in campo (13-8) anche perché i giallorossi vanno su tutti i palloni senza lasciare nulla d’intentato neppure in difesa. Il muro continua a essere un altro fondamentale maiuscolo (16-12, Valsecchi) poi improvvisamente il blackout: mortifero parziale 0-9 e il 16-21 è servito. Fabbri tenta con Magnifico per Marzorati, ma il pareggio – con un vagone di rimpianti – è cosa fatta.

Valsecchi e compagni rincorrono anche in apertura di terzo, poi riacciuffano a 10, sebbene il servizio incarti qualche omaggio di troppo. Al contrario degli avversari che impallinano con Perassolo (10-12), Scarrone (13-16) e Cester (16-21). Innocenti tiene botta (20-22 e 21-23), Cester regala il -1 ma ci pensa Scarrone a timbrare il sorpasso. L’indomabile Cester torna tale quando piazza il primo cambio di passo nel quarto periodo (2-6) con time-out immediato della panchina orobica. A stretto giro ecco il – 6 (3-9) con Scanzo che dimezza salvo poi incocciare di nuovo sul muro ospite (8-13) e affondare sotto i colpi di Cester (martellante, 29 punti). Il 10-16 suona come una sentenza: Acqui centra la promozione mentre i giallorossi, sabato a Mantova (ore 17.30), si giocheranno il piazzamento in vista della seconda fase contro il Gabbiano. (U.S.)

Scanzo-Acqui Terme 1-3
(27-25, 18-25, 23-25, 19-25)

Scanzo: Martinelli 1, Innocenti 17, M. Gritti 5, Valsecchi 9, Marzorati 8, Cattaneo 11. Fornesi (L), Viti (L). N.e. Gavazzi, Rondi, Caldara, Magnifico, G.Gritti. All. Fabbri.

Negrini: Bettucchi 11, Perassolo 16ì3, Cester 29, Scarrone 16, Zappavigna 8, Corrozzatto 1, Martina (L), Passo.. N.e. Sfondrini, Morchio, Dispenza, Pozzatello, D’Onofrio. All. Rizzo.

Arbitri: Sumeraro, Citro.