Grassobbio ha un nuovo braccio pesante. Michele Malvestiti torna in Bergamasca e lo fa per abbracciare il progetto della nuova Pog. Classe 1998, 197 cm, ha vissuto tantissime esperienze a livello giovanile e di prima squadra con apice in A2 a Brescia e a Cantù (tra il 2019 e il 2021), in A3 a Sabaudia (2022/2023) dopo il rientro a Scanzo e le ultime stagioni – sempre in B – con Ongina, Crema e Garlasco. Esperienza, determinazione e soprattutto voglia di lavorare gli ingredienti che danno slancio al percorso.
LA SCELTA – “Sto studiando ingegneria meccanica a Dalmine e visto che mi manca un anno per completare, ero alla ricerca di una soluzione dal chilometraggio limitato. Appena è arrivata la proposta di Grassobbio, consapevole che avrei ritrovato con piacere tanti amici, ho accettato con entusiasmo. Anche perché conosco la serietà dell’ambiente e dei ragazzi, abituati sempre a dare tutto in campo“.
GLI STIMOLI – “La Pog per me significa motivazioni e stimoli. I nomi che andranno a comporre il roster sono sinonimo di abnegazione ed è esattamente ciò che cercavo: sudare in allenamento come in partita, migliorare e fare di tutto per aiutare il gruppo. Inoltre già dalle prime sessioni ho potuto apprezzare un coach come Boroni, che non conoscevo, ma che mi ha fatto immediatamente una buonissima impressione“.
MALVE ON FIRE – “Torno in Bergamasca con qualche anno e qualche esperienza in più sulle spalle più maturo, ma con lo stesso “fuoco dentro”. La testa è fondamentale, unita ad quel po’di sana “cazzimma” che spesso può rivelarsi un fattore determinante. Conta e conterò dare tutto, i conti si faranno alla fine. Anche perché, come ha confermato il mio ultimo torneo a Garlasco, non è mai facile mantenere i pronostici e per il conseguimento di un obiettivo concorrono sempre tantissimi fattori. A maggior ragione in un campionato lungo e difficile come la B, a prescindere dal girone in cui verremo inseriti“. (Fonte: Pog Grassobbio)













