Ribaltare la storia. Negli anni Scanzo ha spesso incrociato sul proprio percorso formazioni capaci di affrontare il match senza pensieri perché al cospetto di una delle avversarie da battere. Da qui, talvolta sono arrivate mezze imprese o addirittura complete. Ed è tenendo presente questo caposaldo che lo Zotup, reduce da tre sconfitte di fila con 2 punti raccolti, deve mettere nel mirino il Sassuolo (fischio d’inizio sabato 17 gennaio alle 18.30 al PalaPaganelli).
La capolista, ex aequo con la Spezzanese, guida a quota 29 frutto di 10 vittorie e due ko; bergamaschi a -10, a braccetto con Ongina, con 6 vittorie e altrettante sconfitte.
Dato oggettivo il momento delicato prima della sosta e di un debutto nel girone di ritorno in programma sabato 7 febbraio nella tana della già citata Spezzanese. E in una fase in cui ci si deve rialzare, è Andrea Franchini – sempre lodevole alla voce” impegno” e “abnegazione”-, a mettere la faccia o meglio, la voce tra passato e immediato futuro.
“Con Monza – spiega lo schiacciatore, uno degli ex di turno – abbiamo disputato due grandissimi set anche perché siamo stati bravi a far forzare le giocate agli ospiti costringendoli, allo stesso tempo, ad ingigantire i punti deboli. Che, soprattutto per squadre così giovani, fanno parte del gioco. Poi siamo calati in battuta, abbiamo cominciato ad attaccare chiudendo un po’ gli occhi facilitando, di conseguenza il loro muro nonché la rimonta. Complimenti agli avversari che hanno ribaltato tutto, noi però dobbiamo analizzare il terzo parziale e ripartire da lì. Anche perché il gruppo sta lavorando nella direzione giusta perciò l’auspicio è quello di correggere gli errori nel più breve tempo possibile. Personalmente, conoscendo molto bene Vero Volley, sono soddisfatto del mio impatto sul match. Sto crescendo anche mentalmente e cerco sempre di farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa”.
Ora il pensiero va a Sassuolo: “Una compagine forte che non è davanti per caso – continua Franchini – e che ha nell’opposto Andreoli uno dei suoi elementi-cardine. Dovremo giocarcela a braccio sciolto, senza pensieri e focalizzandoci soprattutto sulla prestazione. Se lo faremo, potremmo tornare con dei punti”.













