Cambia la stagione, non cambiano i protagonisti. Al PalaMeda il Campionato Italiano Assoluto 2026 di ginnastica artistica maschile incorona ancora una volta Manrique Larduet, che difende con successo il tricolore conquistato dodici mesi fa a Quartu Sant’Elena.
Il portacolori della Gymnastic Romagna Team, atleta di nazionalità cubana ma regolarmente ammesso dal regolamento federale alla conquista del titolo italiano, domina il concorso generale con 82.900 punti, confermandosi il più completo dei generalisti in gara. Alle sue spalle si ripropone esattamente lo stesso podio del 2025. Seconda piazza per l’aviere dell’Aeronautica Militare, il bergamasco Yumin Abbadini, che chiude con 80.400, mentre il bronzo va al talento siciliano Simone Speranza (New Sport), autore di una prova da 80.100 punti.
A un soffio dal podio termina Ares Federici della Spes Mestre, quarto con 80.050, appena cinque centesimi alle spalle di Speranza al termine di una gara combattutissima per le posizioni d’onore. Una gara trasmessa in diretta su SportFace, con il commento di Andrea Massaro e, per un’intera rotazione, di un ospite speciale dei microfoni federali, Lorenzo Bonicelli.
Ma non è stato l’unico momento emozionante della competizione brianzola, organizzata egregiamente da Maurizio Allievi e dallo staff della Ginnastica Meda. All’inizio della finalissima maschile, infatti, Nicola Bartolini ha annunciato il suo ritiro dall’attività agonistica. Acclamato dal pubblico presente sugli spalti, con il presidente FGI Andrea Facci e il consigliere federale Oreste De Faveri a salutarlo al centro della pedana dove nel 2011 fece il suo esordio tra i grandi, il campione del Mondo al Corpo Libero del 2021, sesto con la squadra ai Giochi di Parigi 2024, ha ricevuto proprio dai suoi ex compagni olimpici una targa ricordo della FGI, realizzata da Mikelart, con su scritta la frase: “Indelebile come un tatuaggio, nella storia della ginnastica italiana. Semplicemente grazie Nicola!”. Ora il trentenne sardo entra ufficialmente a far parte del club federale delle Gym Legend.
Tornando alla competizione va detto che Larduet ha costruito il suo successo grazie a una prestazione di grande continuità sui sei attrezzi, confermando tutta la sua esperienza e la capacità di fare la differenza nei momenti decisivi. Abbadini resta sempre in scia, ma non riesce a ricucire il divario, mentre Speranza difende il terzo posto dall’assalto di Federici in un finale che ha tenuto gli spettatori medesi, a cominciare dal primo cittadino, Luca Santambrogio, anche presidente della Provincia, incollati ai seggiolini fino alle dieci di sera, con il fiato sospeso.
Completano la top ten Ivan Brunello, quinto con 78.750, Lorenzo Galli sesto con 77.900, Niccolò Vannucchi settimo con 77.600 e Lorenzo Casali ottavo con 76.950, seguiti da Mario Macchiati e Riccardo Villa. (Fonte: Federginnastica)













