Tennis: Parigi ingabbia la Leonessa.

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Si ferma ad un passo dalla seconda settimana il Roland Garros 2012 per Francesca Schiavone. La milanese campionessa nel 2010 e finalista nel 2011, abbandona così i propri sogni di gloria e soprattutto abbandona le Top 20 della classifica WTA, nelle quali soggiornava stabilmente dall’Ottobre 2009. Troppo il divario di risultato e di punti guadagnati rispetto alla scorsa stagione. Inevitabile riflettere sulla carriera di un’atleta straordinaria, arrivata al top grazie a coraggio, determinazione e grande condizione atletica, un’atleta che lascia purtroppo inequivocabili segni di un cedimento, nonostante le dichiarazioni  e le speranze rivolte già al prossimo Wimbledon. Speriamo bene, ma bisogna guardare in faccia la realtà. E quella odierna parla di una sconfitta ( la seconda dopo quella subita a Madrid) contro un’onesta giocatrice, numero 62 del mondo, che sta  sicuramente giocando il miglior tennis della propria carriera, ma appare decisamente lontana dalle top seeding. La mancina statunitense di origini uzbeke Varvara Lepchenko si qualifica agli ottavi di finale prevalendo sull’azzurra 3/6 6/3 8/6 dopo 3 ore e 2 minuti. Tutto pare mettersi per il verso giusto quando la Schiavone vola 5/2 nel primo set, prima di chiudere 6/3. Lepchenko macina chilometri e fatica a piazzare le proprie mortifere accelerazioni, il servizio rimane discretamente incisivo ma concede ben 8 palle break anche nel secondo parziale. Questa è purtroppo la chiave di volta dell’incontro, con Francesca che non ne sfrutta nemmeno una, ricostruendo piano piano la fiducia nella mente di un’avversaria anche troppo arrendevole fino a quel momento. Così al primo segnale di cedimento della numero 12 del mondo, si butta a capofitto e piazza l’allungo vincente. 6/3 restituito e tutto da rifare. Nuovo cambio di rotta con l’italiana che sale 3/1 e ancora una volta sembra avere l’incontro in pugno, ma si spegne gradualmente, subendo un parziale di 4 games a 0 arrivando a due punti dalla sconfitta. Il braccio della statunitense comincia a tremare e si arriva fino al 6/6 nell’incertezza più assoluta. Peccato che sul 6/7 40-0, il parziale finale di 5 punti a 0 condanni Francesca all’uscita prematura da un Torneo che continua a sentire “suo”.

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A parte l’uscita della finalista 2011, la giornata in rosa non presenta grosse sorprese se non qualche sofferenza di troppo per la campionessa 2011, Na Li (3/6 6/2 6/1 alla McHale) e per Petra Kvitova (6/2 4/6 6/1 alla Bratchikova). Per il resto avanti e bene, Sharapova (6/2 6/1 alla Peng), mentre non desta più tanto clamore la sconfitta della ex numero 1 Caroline Wozniacki sconfitta 6/1 6/7 6/3 dalla solidissima estone Katia Kanepi.

In campo maschile proseguono il cammino anche gli altri Big Four, dopo la qualificazione di Federer e Djokovic, Nadal continua a passeggiare (6/1 6/3 6/4 a Schwank) nella speranza che almeno il prossimo turno lo veda “faticare” un po. L’avversario sarà di tutto rispetto, visto che l’argentino Monaco si è ripreso dal brutto infortunio di Montecarlo e ha vinto una splendida battaglia con Raonic (6/7 6/3 6/7 6/3 6/4) senza mai cedere il servizio. Andy Murray si presenta in versione “novello Lazzaro” per spazzare via dal campo il malcapitato Giraldo (6/3 6/4 6/4) assieme alle tantissime critiche ricevute per l’atteggiamento nel match precedente. Basta piazzare un chirurgico break in ciascun set, per consentire allo scozzese il passaggio agli ottavi di finale. Dove si uniscono a lui anche Almagro (6/4 6/1 6/2 a Mayer), Gasquet (6/7 6/3 6/0 6/0 a Tommy Haas), Ferrer (6/0 6/2 6/2 a Youzhny), Tipsarevic (6/3 7/5 6/4 a Bennetau) e Granollers (6/4 6/4 1/6 4/6 6/1 al francese Mathieu).

 

( commento di Luca Polesinanti )

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