(Adnkronos) –
Lele Adani ringrazia la Rai e… Lionel Messi. L'ex difensore ha commentato i Mondiali 2026 per la rete pubblica, attirando su di sé più di qualche critica per una telecronaca giudicata 'parziale' per l'Argentina e il suo numero 10. Adani, in postazione di commento anche durante la finale persa dalla Nazionale di Scaloni contro la Spagna, a fine torneo ha voluto però pubblicare una lettera a cuore aperto sul proprio profilo Instagram. "Grazie prima di tutto al Futbol, che dal campetto dell’oratorio alla finale Mondiale ci accompagna conoscendoci da dentro, con gioie e delusioni, Valori, soprattutto. (Viva Bielsa, Viva Baldini). Ci chiede in cambio solo lealtà a quello spirito che avevamo al campetto. Ognuno, dai protagonisti a quelli che lo raccontano, gli devono solo quello: fedeltà", ha scritto Adani in un post pubblicato su Instagram. "Grazie quindi a chi lo onora, a chi lo segue con passione pura, fa sacrifici e sogna. Sono anche io uno di voi, e non mi risparmierò mai, sempre un’analisi in più, sempre una ricerca in più: per stare al passo col calcio bisogna lavorare per il calcio, non servirsene come abbiamo visto anche in questo Mondiale. Che alla fine ha premiato giustamente la Spagna, figlia di Johan, Pep, Lucho: da sempre propone il suo calcio di dominio infischiandosene di chi lo deride (anche in Italia) e idealmente segna la via alle tante squadre che hanno saputo riconoscere nel protagonismo del gioco, il futuro del calcio". "Quel futuro che abbiamo cercato di raccontare con la Rai: sempre un privilegio lavorare per il Servizio Pubblico: so dei grandissimi che prima di me han tenuto quei microfoni. Ho dato tutto me stesso, preparandomi senza tralasciare nulla, concentrandomi nelle cronache su ogni dettaglio (quante emozioni con la Norvegia, l’Ecuador, il Marocco e in generale le africane) e cercando di trasferire emozioni. I milioni di spettatori che ci hanno seguito confortano l’impegno di tutto il gruppo Rai, con cui sento un feeling particolare e dove ci sono uomini per bene oltre che grande professionisti: raccontare lo sport con responsabilità e innovazione (lo abbiamo fatto anche in PERCORSI, a cui tengo molto) rimane la missione più importante". "E a proposito di missione voglio dire grazie a Leo Messi, la routine dello straordinario: senza di te il mondo del calcio sarebbe infinitamente più povero", ha concluso Adani, "lo spirito che hai conosciuto nel tuo piccolo club, il Grandoli, lo vivi anche in una finale Mondiale. E’ per questo che chi in quei campetti di provincia ha vissuto sognando, non può non amarti. Perché in te ama il Calcio. Vero".
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