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Oggi è il giorno chiave per la Figc e la Nazionale dopo il caso Andrea Pirlo e il terremoto azzurro con le dimissioni della coppia Maldini-Leonardo. La caccia al nuovo commissario tecnico – Roberto Mancini o Antonio Conte, Thiago Motta o Raffaele Palladino – è un vero e proprio rebus che si è arricchito di una nuova pagina. Nella giornata di ieri infatti, Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni da, rispettivamente, direttore tecnico e consulente azzurro. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha tenuto una riunione straordinaria con tutte le componenti federali per cercare di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle, in un quadro che si completerà con il consiglio federale in programma oggi, martedì 28 luglio. La fumata bianca è attesa dopo un lunedì nero, tra tensioni e annunci. Comincia Pirlo, certificando la propria uscita di scena: "Non sono più candidato alla panchina della Nazionale", dice l'ex centrocampista di Milan e Juventus, azzoppato dopo la bufera, anche politica, a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. Pirlo era il nome proposto da Maldini e Leonardo: dopo la bocciatura del Maestro, il passo indietro. Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni appena 17 giorni dopo la loro nomina. "Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi", la sintesi del presidente della Lnd Giancarlo Abete dopo la riunione delle componenti in Figc. Malagò ha lasciato via Allegri in serata senza rilasciare dichiarazioni. Il presidente federale aveva parlato più volte nel corso della giornata, anche per replicare alle parole del ministro dello Sport, Andrea Abodi. Abodi ha criticato la Figc e Malagò per la gestione della pratica e in particolare per il caso Pirlo: "La sua rinuncia alla panchina dell'Italia si commenta da sola, avremmo voluto che tutto si concludesse in modo differente, purtroppo non si è manifestata né una comunione di intenti e neppure la giusta tempestività", ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani a Piacenza commentando proprio il caso Pirlo, "adesso dobbiamo recuperare una brutta figura". Pronta la risposta di Malagò: "Stiamo lavorando, a breve un nome arriverà e saprete tutto. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l'ha fatta", ha detto nel pomeriggio di ieri. Il presidente federale aveva parlato del futuro della panchina azzurra anche a Il Sole24Ore: "Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia". Ora bisogna scegliere non solo il ct ma anche il direttore tecnico, con il nome di Giorgio Chiellini che fa capolino. Dopo i "no, grazie" di Pep Guardiola e Carlo Ancelotti e lo stop ad Andrea Pirlo, Malagò deve quindi scegliere il prossimo ct. Prima del Maestro i nomi in lizza per la panchina azzurra, per il dopo Rino Gattuso, erano principalmente quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, che non erano nelle idee della coppia Maldini-Leonardo. In alternativa tornano le ipotesi legate a Stefano Pioli, che al Milan aveva legato molto con l'attuale dt azzurro, e Raffaele Palladino, già uscito alcuni giorni fa, ma senza vere conferme ufficiali da ambienti vicini alla Federazione. A quanto pare, esiste anche la candidatura di Thiago Motta. Tra le altre opzioni c'è anche quella di confermare Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore dopo le vittorie nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia da ct a interim.
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