(Adnkronos) –
L'Iran continua ad attendere una risposta formale dagli Stati Uniti in merito alla proposta di Teheran di aprire lo Stretto di Hormuz, ma chiude la porta a qualsiasi concessione sul dossier nucleare. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, rientrato da New York a Teheran, ha ribadito che sul tavolo con i mediatori qatarioti c'è al momento una sola questione: lo strategico passaggio marittimo. Washington, intanto, continua a chiedere un accordo più ampio che includa anche il programma nucleare iraniano. Nell'incontro di ieri con il mediatore qatariota "sono state esaminate idee su come realizzare le condizioni" per riaprire lo Stretto; ora si apprestano a sollevare nuovamente la questione con la controparte americana, dopodiché ci verrà comunicata la risposta definitiva degli Stati Uniti", ha detto il massimo diplomatico iraniano aggiungendo che "i qatarini sperano che la questione si risolva entro domani". Secondo il ministro, le proposte "saranno sottoposte alla parte americana e la loro risposta sarà trasmessa tramite il Qatar". Araghchi, che ha lasciato New York per rientrare a Teheran, ha aggiunto che, in caso di risposta americana, "la decisione sarà presa a Teheran". Il capo della diplomazia della Repubblica islamica ha quindi smentito le indiscrezioni su un possibile cambiamento della posizione iraniana, rimarcando che non vi sarebbe stata alcuna discussione su una maggiore flessibilità sul dossier nucleare. "Con fermezza dichiaro che non c'è stato alcun cambiamento nelle posizioni dell'Iran – ha affermato – Non c'è stata alcuna discussione su altri temi che comporti flessibilità". "Al momento la nostra discussione riguarda solo la questione dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto Araghchi, sottolineando che "la riapertura dello Stretto è subordinata al realizzarsi delle condizioni che abbiamo annunciato". Sul dossier nucleare era intevenuto anche il segretario di Stato americano Marco Rubio che ha accusato la leadership iraniana di avere una visione “apocalittica” della propria religione e ha sostenuto che Teheran non possa essere autorizzata a dotarsi di un'arma nucleare. In un'intervista a Fox News, Rubio ha affermato che, a suo giudizio, una leadership iraniana dotata dell'arma atomica potrebbe usarla per “ricattare il mondo” e colpire altre persone. "L'Iran è governato da religiosi sciiti radicali con una visione apocalittica del futuro. Credono che la loro vocazione religiosa sia quella di innescare gli ultimi giorni del mondo e l'apocalisse. Persone del genere non potranno mai possedere un'arma nucleare, perché la useranno per ricattare il mondo e per uccidere persone. È un rischio inaccettabile", ha detto
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Home Notizie dall'Italia e dal mondo Iran, Araghchi: “Nessuna flessibilità sul nucleare”. Teheran attende la risposta Usa su...













