Italia e Svizzera, un’allenza per la ricerca

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(Adnkronos) – Su invito della Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo, la comunità delle ricercatrici e dei ricercatori italiani si è riunita presso la sede di Bracco Suisse a Plan-les-Ouates per celebrare la nona Giornata della ricerca italiana nel mondo (Grim). La Grim ha luogo ogni anno in questo periodo per ricordare la nascita il 22 aprile della professoressa Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 e prima donna italiana a ottenere tale riconoscimento in ambito scientifico. All’evento hanno partecipato una sessantina di specialisti che hanno condiviso le loro esperienze ed esplorato nuove opportunità di cooperazione. Il programma ha messo l’accento sull’innovazione nelle scienze della salute.  Nel suo intervento la Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo ha sottolineato il valore della Giornata della ricerca italiana come momento di celebrazione e di meritata visibilità alle ricercatrici e ai ricercatori italiani all’estero: ''Lo facciamo quest’anno in un luogo emblematico del valore della ricerca italiana. Bracco Imaging costituisce un’ eccellenza a livello mondiale nella ricerca in ambito medico scientifico e lo stabilimento che ci ospita è il fior all’occhiello della ricerca italiana in Svizzera. La formazione ricevuta in Italia continua a rappresentare un solido punto di partenza per percorsi di successo anche a livello internazionale, come testimonia la solida e ampia comunità di ricercatrici e ricercatori italiani nella Svizzera francese''. 
Diana Bracco, presidente e Ceo del Gruppo Bracco, ha ricordato in un videomessaggio il ruolo fondamentale dell’alleanza fra Svizzera e Italia nella ricerca : ''La Svizzera ha un’importanza strategica per il Gruppo Bracco. Qui siamo presenti da quasi 40 anni: prima con il Centro Ricerche poi, dal 1997, con questo sito di Plan-les-Ouates, uno dei nostri maggiori stabilimenti produttivi. Proprio la prossimità delle unità di R&D e della produzione, che di recente abbiamo ampliato secondo criteri di efficienza e di qualità con un investimento di oltre 80 milioni di euro, è un fattore essenziale del successo di Bracco in questo straordinario Paese. Una scelta in linea con la visione strategica del nostro Gruppo che ha sempre puntato sulla ricerca, cercando territori fertili e avanzati nel campo dell’innovazione. Il distretto high-tech di Plan-les-Ouates alle porte della città è un ecosistema all’avanguardia che interpreta perfettamente questa nostra vocazione, e nelle istituzioni italiane e svizzere abbiamo sempre trovato degli interlocutori straordinari per lavorare in modo sinergico''.  Nella sua relazione ''Dal laboratorio al paziente: la storia di un vaso che può cambiare la vita» la professoressa Lucia Mazzolai, esperta in medicina vascolare al Chuv di Losanna, ha rilevato l’importanza della collaborazione bilaterale nelle scienze della salute: «Il trattamento del linfedema, ad esempio, sta vivendo una nuova fase di sviluppo: dall’approccio focalizzato sulla gestione dei sintomi si sta passando al recupero della funzione. In questo percorso, il confronto con la ricerca italiana rappresenta un fattore chiave per consolidare e accelerare i progressi raggiunti''. L’evento si è concluso con l’intervento di Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente e Ceo di Bracco Imaging, che ha messo l’accento sull’importanza dell’innovazione a favore dei pazienti: ''L'innovazione assume un ruolo decisivo solo quando risponde a reali esigenze cliniche e migliora la qualità di vita dei pazienti. Non è solo una questione tecnologica, ma è il risultato di un impegno umano guidato da curiosità, rigore e capacità di muoversi fra discipline e istituzioni diverse per ottenere risultati significativi e soluzioni efficaci. In questo contesto Bracco è fiera di essere all’avanguardia nella diagnostica per immagini a sostegno di medici, ricercatori e del sistema sanitario con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone. Il sito di Ginevra è un centro di eccellenza globale con soluzioni già adottate nella pratica clinica quotidiana per oltre due milioni di pazienti all’anno e una pipeline solida che traccia la via per la prossima generazione di prodotti innovativi''. 
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