(Adnkronos) – Manifestazioni e proteste contro la politica di deportazioni di Donald Trump e la sua polizia anti-immigrati si sono svolte a Minneapolis e in molte altre città americane. Per il secondo venerdì di seguito, migliaia di persone hanno sfidato il gelo, saltando scuola, lavoro e chiudendo attività commerciali, per partecipare ad una dimostrazione di fronte all'edificio federale della città del Minnesota, diventato il centro della protesta contro l'operazione che da settimane ha fatto precipitare nel caos la città e provocato la morte di due cittadini americani, uccisi dagli agenti federali. "Non importa quali siano le proprie convinzioni, ora come proprietari di attività commerciali tutto quello che possiamo dire è che l'Ice fa male agli affari", ha dichiarato il proprietario di uno dei cafe di Minneapolis. I dimostranti hanno poi sfilato in corteo scadendo lo slogan, 'please stop killing us', per favore smettete di ucciderci. Anche in altre città americane si è protestato, con lo sciopero degli insegnanti che ha costretto le autorità ad chiudere le scuole in Colorado e Arizona. A Washington un migliaio di persone ha bloccato un incrocio nel centro della capitale, mentre a Chicago sempre un migliaio di persone hanno sfidato il gelo per radunarsi in serata a Daley Plaza. A New York volontari hanno dovuto spalare il ghiaccio a Foley Square per permettere il raduno di centinaia di manifestanti. Molti studenti, anche delle scuole medie e superiori, hanno partecipato alla manifestazione a San Francisco, riporta il Washington Post. "Ora non mi fermerò, non mi fermerò mai". E' quanto ha dichiarato Don Lemon, il giornalista, ex conduttore della Cnn, dopo il suo rilascio dopo essere stato arrestato ieri a Los Angeles dopo essere stato accusato di aver partecipato ad una protesta anti-Ice in una chiesa di Minneapolis che avrebbe interrotto una funzione e violato i diritto alla libertà religiosa dei fedeli presenti. "Non c'è un momento più importante di questo per i media liberi e indipendenti che accendono la luce sulla verità e mettono quelli che stanno al potere davanti alle loro responsabilità", ha detto ancora il giornalisti affermando che il dipartimento di Giustizia ha mandato agenti federali ad arrestarlo "per qualcosa che faccio da 30 anni, coprire notizie. Il primo emendamento protegge il mio lavoro e quello di innumerevoli altri giornalisti che fanno quello che faccio io". La giudice distrettuale Patricia Donahue ha ordinato il rilascio di Lemon senza cauzione, dopo che il procuratore federale ha affermato che il giornalista si sarebbe unito "alla folla che ha terrorizzato la gente in un luogo di preghiera". In realtà si è trattata di una protesta pacifica da parte di un gruppo di attivisti contro il fatto che uno dei pastori della chiesa di St Paul è anche a capo dell'ufficio dell'Ice di Minneapolis. Nei giorni scorsi sono stati arrestati i leader di questa protesta. L'ex vice presidente, ed ex candidata alla Casa Bianca, Kamala Harris ha detto che l'arresto di Lemon "è un altro affronto ai nostri diritti e libertà che dovrebbe allarmare a far arrabbiare tutti".
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