Merz: “Il vecchio ordine mondiale non esiste più”

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(Adnkronos) – "Il vecchio ordine mondiale non esiste più". Con una dichiarazione netta il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha fotografato la trasformazione degli equilibri globali, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Secondo Merz l'assetto internazionale, nato dopo la Guerra fredda è stato sostituito da uno scenario molto più instabile, segnato dalla competizione tra grandi potenze e dal ritorno degli interessi nazionali come bussola delle scelte politiche ed economiche.  Un passaggio che rilancia il dibattito sul ruolo dell'Europa in un contesto geopolitico sempre più frammentato. Nel suo intervento il cancelliere tedesco Merz avverte che l'ordine internazionale, fondato su "diritti e regole" è ormai tramontato.  Secondo Merz il mondo avrebbe già "varcato la soglia di una nuova era", apertamente segnata dal ritorno della politica di potenza e dalla competizione tra grandi attori globali. E l'"espressione più lampante" di questa trasformazione, ha sottolineato, è la guerra lanciata dalla Russia contro l'Ucraina, conflitto che continua a ridisegnare gli equilibri di sicurezza in Europa e oltre.  Per Merz si è aperta una "frattura" tra Stati Uniti ed Europa e occorre costruire un nuovo partenariato transatlantico. Merz ha respinto dazi e protezionismo, ribadendo la centralità del libero scambio, e ha confermato il sostegno europeo agli accordi sul clima e all'Organizzazione Mondiale della Sanità, perché "siamo convinti di poter risolvere le sfide globali solo insieme". "Vogliamo stabilire un nuovo partenariato transatlantico", ha affermato, passando poi all'inglese per rivolgersi ai "nostri amici americani". "Nell'era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti per farcela da soli", ha ammonito. E ancora: "Far parte della Nato non è solo un vantaggio competitivo per l'Europa, ma anche per gli Stati Uniti. Ripristiniamo e rilanciamo insieme la fiducia transatlantica. L'Europa sta facendo la sua parte".  Merz ha anche criticato la Cina, affermando che la seconda economia mondiale "sfrutta sistematicamente le dipendenze altrui". "Sta reinterpretando l'ordine internazionale per adattarlo ai propri scopi", ha detto, riferendosi alla strategia di Pechino. "Nell'era delle grandi potenze, la nostra libertà non è più scontata, ma è minacciata" avverte Merz. Saranno necessari "sacrifici", "non un giorno, ma adesso", ha aggiunto, mentre i Paesi europei hanno aumentato le loro spese militari di fronte alla minaccia russa e al disimpegno americano.    
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