Milo Infante: “Vicenda Bruzzone riguarda vari programmi Rai”. La criminologa: “Mai attaccato azienda”

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(Adnkronos) – "Posso solo dire che non è una questione personale: non c'è nessuna contrapposizione tra me e la Bruzzone, perché la vicenda non riguarda solo me, ci sono più programmi Rai che sono stati attaccati sistematicamente dai suoi post o da persone vicine a lei e quindi, dopo mesi, ho ritenuto di dover presentare una copiosa documentazione all'attenzione dell'azienda, che farà le sue valutazioni". A spiegarlo all'Adnkronos è Milo Infante, che taglia corto e chiarisce così i motivi che lo hanno spinto a rivolgersi al Comitato Etico della Rai presentando un dossier sulla criminologa Roberta Bruzzone, fino a novembre scorso una delle ospiti più assidue del programma del conduttore, 'Ore 14'. Infante, che è anche vicedirettore degli Approfondimenti, si è rivolto all'organismo della tv pubblica chiamato a valutare eventuali violazioni dei principi contenuti nel codice etico aziendale dopo una serie di post sui social della criminologa, al fine di chiedere un audit interna che ne possa valutare i comportamenti.  
Scintille, quelle tra i due protagonisti della tv, che prendono il via il 27 novembre scorso, quando la Bruzzone lascia il programma di Infante suggerendo agli ospiti in studio di "leggere le carte". Infante risponde con fermezza, sottolineando che "lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerle, non le ha lette solo lei". Da lì, un crescente sfilacciamento dei rapporti tra i due professionisti che arriva all'oggi. Ed oggi arriva la notizia, anticipata da 'Open' e che viene confermata all'Adnkronos, che è stato presentato all'azienda del materiale nei confronti della Bruzzone anche dal conduttore Salvo Sottile. "Io non ho ricevuto nessuna convocazione da parte del Comitato, ho moltissimo materiale nei confronti sia di Infante che di Sottile, verso il quale peraltro ho già proceduto a presentare denuncia-querela per diffamazione aggravata, quindi nel momento in cui dovessi ricevere una convocazione non sarò io a dovermi preoccupare", spiega all'Adnkronos Roberta Bruzzone, raggiunta telefonicamente.  "La questione è di natura personale tra me e questi soggetti, io non ho mai attaccato la Rai, mai messo in atto condotte che hanno messo in discussione il mio rapporto con la Rai -scandisce la criminologa- Ho studiato in questi giorni molto attentamente il Codice Etico, e non ritengo di aver violato alcun profilo legato al Codice. Ritengo invece che ci siano profili che il Comitato Etico debba conoscere in relazione alle condotte che hanno posto in essere loro, e al tipo di utilizzo che hanno fatto dei programmi che la Rai ha affidato a loro". "Vista la situazione, spero vivamente che il Codice Etico decida di approfondire, ma a questo punto se anche non dovesse farlo, io il materiale lo manderò ugualmente -incalza la criminologa- Perché credo che avere una visione più ampia, precisa e dettagliata sia utile a tutti". Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato dal 'Domani',si sarebbe tenuta una riunione tra il vice direttore degli Approfondimenti Giuseppe Malara e la produzione de La Casa Rossa in merito alla docuserie 'Nella mente di Narciso', che indaga i profili narcisistici di alcuni dei casi di cronaca nera più noti e alla cui conduzione c'è proprio la Bruzzone, programma che adesso è dunque al vaglio dell'azienda. "Mi dispiacerebbe che il progetto non andasse in porto per un motivo risibile che riguarda rancori personali -commenta la Bruzzone all'Adnkronos – Perché ritengo che sia un programma in linea con il servizio pubblico, che affronta il tema delle truffe e che coinvolge tutti". Al momento, è doveroso dire che sul destino del programma non risulta alcuna decisione definitiva o provvedimento ufficiale da parte della Rai.  
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