Ostia, via alla demolizione dello stabilimento dei vip. Gualtieri: “Il mare di Roma cambia volto”

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(Adnkronos) –
E' cominciata oggi la demolizione dello stabilimento balneare Shilling di Ostia, sequestrato dall’estate del 2024, alla presenza del prefetto di Roma Lamberto Giannini, del presidente del X municipio di Roma, Mario Falconi, dell’assessore alle Politiche Abitative e al Patrimonio del Campidoglio, Tobia Zevi e del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri: "Oggi è partito un altro intervento molto importante per la riqualificazione e il decoro del nostro mare. Lo Shilling era sotto sequestro, era chiuso. Questo determinava sia il mancato uso di quella porzione di spiaggia sia il degrado, una situazione con situazioni di abusivismo, mancato decoro e pericoli". "Grazie al lavoro di squadra, al ‘Metodo Roma’ – prosegue Gualtieri – si sta procedendo alla demolizione della struttura abbandonata che consentirà di ripulire tutto e di realizzare poi una spiaggia libera senza ostruzioni alla vista per i cittadini". Demolizioni che, prosegue il sindaco, "poi ci consentiranno di aggredire l’altro rudere, lo Sporting. Così, si sarà riqualificato un pezzo molto importante e pregiato del nostro lungomare, che verrà restituita ai cittadini non solo dal punto di vista della visuale, ma anche della fruibilità. Ostia è il mare di Roma e quindi è necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni". 
I beni sottoposti a sequestro, come lo stabilimento Shilling e lo Sporting, "dovevano essere rimossi oppure resi fruibili per farne godere i cittadini e per evitare che diventassero luoghi di degrado. Detto, fatto. Appena fatte le attività necessarie, abbiamo proceduto: questo è molto importante, e dobbiamo procedere così. Ostia ha avviato da tempo un percorso, che io ritengo irreversibile, per diventare veramente un mare bello per tutti i romani e un ulteriore vanto di Roma", dice il prefetto Giannini. “I lavori di demolizione dello Shilling dureranno pochi giorni. Poi, nel corso di alcune settimane, inizierà il lavoro più oneroso: quello dello smaltimento e della differenziazione dei rifiuti. Entro settembre riusciremo a demolire sia lo Shilling sia lo Sporting", dice Zevi. "Ovviamente – prosegue Zevi – vogliamo riaprire il Kursaal. Lo faremo sicuramente dopo il Pua (il piano di utilizzazione degli arenili, ndr). Se, nel frattempo, riuscissimo a trovare una soluzione ponte, ci farebbe piacere, fermo restando che si tratta di una cosa complicata, che richiede grandi interventi e investimenti. L’orizzonte è il bando pluriennale 2027/28. Il Kursaal per noi è un simbolo di Roma – conclude – e faremo di tutto per salvarlo". 
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