Russia accusa Ucraina: “Ha provato a uccidere il confessore di Putin”

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(Adnkronos) –
Il Cremlino ha condannato il presunto, sventato attentato condotto dall'Ucraina ai danni del metropolita di Crimea. Secondo la presidenza russa, il tentativo di uccidere l'alto prelato ortodosso legato al presidente Vladimir Putin, dimostra che "per Kiev non c'è nulla di sacro".  Il servizio di sicurezza russo Fsb ha arrestato un russo e un ucraino, sospettati di aver complottato per uccidere Tikhon Shevkunov, che i media russi hanno descritto come "il confessore di Putin", su ordine dell'intelligence militare ucraina. L'intelligence militare ucraina (Gur) ha negato un coinvolgimento nella vicenda. Lo ha riferito Sky News, sottolineando come in precedenza l'Fsb – la principale agenzia di intelligence russa – abbia annunciato di aver sventato un piano del Gur per uccidere Shevkunov. Un portavoce dell'agenzia ucraina ha definito le accuse "assurde" e "bugie". "Stiamo combattendo secondo le regole: le regole della guerra e le regole internazionali", ha affermato il portavoce del Gur, Andriy Yusov.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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