Sarah Ferguson e un’eredità milionaria, McNally le lascia 700 milioni e un aneddoto piccante

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(Adnkronos) – Quaranta anni fa, il 23 luglio 1986, a Londra si celebrarono le nozze fra l'allora principe Andrew – carismatico figlio della regina Elisabetta II e membro della famiglia reale più popolare nei sondaggi dopo il suo servizio militare nelle Falkland – e Sarah Ferguson, giovane ragazza piena di entusiasmo e amore per la vita, dirigente commerciale di un'azienda di arti grafiche e figlia di uno degli allenatori di polo del principe Carlo. Quel matrimonio finì tra gli scandali e, quando la cerchia ristretta della famiglia reale minacciò di estromettere la coppia, il loro legame si intensificò ulteriormente. A quattro decenni di distanza, sembra che quella che un tempo appariva come una relazione modello fosse solo una comoda copertura. Dopo sontuose nozze nell'Abbazia di Westminster (onore solitamente riservato agli eredi al trono e alle più importanti cerimonie di stato) e appena dopo 8 anni, nel 1992 iniziarono a manifestarsi le prime crepe, e 4 anni dopo, nel 1996, la coppia divorziò. In quel periodo, circolarono foto di Sarah che scatenarono uno scandalo: ritraevano la duchessa di York, ancora sposata, in un momento intimo con John Bryan, un uomo che si pensava fosse il suo consulente finanziario. Fergie si trovava presso i Windsor, al Castello di Balmoral, durante lo scandalo, un evento che segnò una svolta nei suoi rapporti con i suoceri, in particolare con il Principe Filippo, che, secondo alcune voci, le avrebbe proibito di vivere di nuovo sotto lo stesso tetto. Nel 2010, un nuovo scandalo danneggiò irreparabilmente l'immagine pubblica di Sarah Ferguson. Il News of the World pubblicò un video in cui si vedeva la Duchessa di York mentre accettava una valigetta contenente 57.000 dollari in contanti, un acconto sui 720.000 dollari che stava chiedendo a un giornalista che si spacciava per un uomo d'affari, in cambio dell'organizzazione di un incontro con il suo ex marito, il Principe Andrea, all'epoca Rappresentante Speciale del Regno Unito per il Commercio e gli Investimenti. Il divorzio fu finalizzato nel 1996, lo stesso anno di quello tra Carlo e Diana, ma la separazione non fu mai vissuta come una vera e propria rottura. Andrea e Sarah costruirono il mito degli "ex ideali", una coppia che, nonostante tutto, continuava a condividere vacanze, feste di famiglia e un legame apparentemente indissolubile. In un periodo in cui la famiglia reale era travolta da uno scandalo dopo l'altro, i due offrivano una storia più serena: due adulti che si rendevano conto che il loro matrimonio non aveva funzionato, ma la loro famiglia restava unita. Nelle interviste, Sarah ripeteva che erano "la coppia divorziata più felice del mondo" e che si sostenevano a vicenda nella genitorialità condivisa, insistendo sul fatto che la famiglia fosse "la cosa più importante". Scherzava sul fatto di essere single e su quanto fosse difficile trovare un nuovo compagno, il che non faceva altro che rafforzare l'idea che il suo legame con Andrew fosse ancora il centro della sua vita. Pubblicamente, Sarah non ha avuto problemi a definire il giorno del suo matrimonio "il giorno più felice della sua vita" e a definire Andrew "l'uomo migliore" che conoscesse, sottolineando che era suo dovere sostenerlo e che gli York erano "una famiglia che si difende a vicenda". Queste dichiarazioni arrivavano dopo un periodo in cui Sarah e le sue due figlie, le principesse Beatrice ed Eugenie, avevano dato il loro pieno sostegno ad Andrew come padre di famiglia, proprio mentre lui stava negoziando un accordo per evitare qualsiasi tipo di testimonianza legale legata al caso Epstein. Quella che un tempo sembrava una relazione modello si è rivelata una "comoda copertura", ha dichiarato l'esperto reale Andrew Lownie, secondo cui il fatto che Sarah si sia poi allontanata da Andrew, dopo lo scandalo dovuto ai legami con il finanziere americano morto suicida, dimostra che l'immagine della "coppia divorziata più felice del mondo" serviva in realtà a rafforzare la reputazione pubblica di entrambi e a proteggersi a vicenda in un ambiente sempre più ostile. Andrew aveva bisogno del sostegno della famiglia per attutire il suo tracollo pubblico, mentre Sarah doveva rimanere vicina alla famiglia reale per mantenere a galla i propri progetti. L'armonia era reale, ma serviva anche agli interessi di entrambi. Intanto, si apprende che Sarah avrebbe ereditato parte dell'ingente patrimonio da 600 milioni di sterline (circa 700 milioni di euro) del suo ex fidanzato, l'imprenditore ed ex pilota automobilistico Paddy McNally, morto a 88 anni qualche giorno fa dopo una lunga malattia. McNally ebbe una relazione con la Ferguson negli anni '80, prima che sposasse Andrew Mountbatten Windsor. McNally possedeva Warneford Place nel Wiltshire, ex residenza del creatore di James Bond Ian Fleming, e Buckland House nell'Oxfordshire. Si ritiene che McNally abbia ospitato l'ex Duchessa di York nel suo chalet svizzero da 15 milioni di sterline dopo che lei e Andrew sono stati sfrattati da Royal Lodge quest'anno.  
James Hunt era uno che di queste cose ne aveva viste e soprattutto vissute sulla propria pelle a migliaia (e non è un modo di dire!): negli anni '70, infatti, la leggenda della Formula 1 non era soltanto un campione delle corse automobilistiche, ma anche il numero uno dei playboy dell'epoca: sembra infatti che, da conquistatore seriale qual era, in tutto l'arco della sua carriera come tale, abbia collezionato 'successi' con 5.000 donne, tra cui con 33 assistenti di volo della British Airways nell'arco di sole due settimane. Eppure, le grida (di piacere) di Sarah Ferguson, nel 1976 durante un rapporto sessuale con l'allora suo assistente (e futuro pilota e manager delle corse) Paddy McNally, furono qualcosa che gli rimasero impresse, come rivelò alla giornalista Caroline Graham.  "James – racconta al Daily Mail – mi disse di aver avuto la sfortuna di alloggiare in una stanza d'albergo accanto a Fergie e al suo amante durante una delle gare di quella stagione, descrivendola come 'la donna più rumorosa che abbia mai sentito'. Era furioso perché le sue urla di passione lo avevano tenuto sveglio tutta la notte. James gridava: 'Oh Paddy! Oh Paddy!' ogni volta che Fergie passava. A suo merito, lei la prendeva con umorismo". Sarah aveva conosciuto il 'Rospo', come aveva soprannominato McNally dopo la fine della loro relazione fra 1982 e il 1985 – "durante tre anni di vita sessuale straordinariamente vivace" (il copyright è sempre di Hunt) – quando lavorava come tata per i suoi due figli, Sean e Rollo. Nonostante lui avesse 22 anni più di lei, Fergie sognava di sposarlo, abbandonando infine questa speranza quando McNally respinse l'ultimatum che lei gli aveva posto durante il Gran Premio d'Italia. Rimasero comunque sempre in ottimi rapporti e sembra che, dopo la 'cacciata' dalla Royal Lodge a seguito dello scandalo Epstein che ha coinvolto l'ex marito Andrea e la stessa ex duchessa di York McNally, l'imprenditore abbia ospitato l'ex Duchessa di York nel suo chalet svizzero (soprannominato nel periodo il "Castello delle cocaina") da 15 milioni di sterline. Non solo: quando è morto una settimana fa a 88 anni, il genio del marketing della Formula 1 ha lasciato, come detto, a Sarah parte del suo patrimonio da 700 milioni di euro.  
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