(Adnkronos) – "Solo memorie, molti ricordi, ma nessuna novità e soprattutto ci sono affermazioni non suffragate da prove, semplicemente legate al 'sentito dire'… E poi forzature evidenti per farsi sicuramente pubblicità o chissà, forse, per vendere qualche copia in più. La tenuta di famiglia di Althorp nella campagna inglese del Northamptonshire non gode di ottima salute". Vittorio
Sabadin, giornalista, scrittore, storico della royal family ('Elisabetta, L'ultima regina', 'Diana. Vita e destino', 'Carlo III. La lunga attesa di un re', 'La guerra dei Windsor. William, Kate, Harry, Meghan e il futuro della monarchia inglese') commenta con l'Adnkronos l'uscita del libro del conte Charles Spencer, fratello dell'ex principessa del Galles, 'Canto del cigno. Diana, mia sorella', pubblicato in Italia con Feltrinelli. "Non ci saranno reazioni, a mio avviso, da parte di Carlo III e della famiglia reale fedeli al moto della monarchia 'never complain, never explain'. Solo una dura replica, qualche giorno fa da Buckigham Palace, alle accuse rivolte dal conte Spencer al sovrano inglese, 'il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione, influenzare la capacità di giudizio e alterare i ricordi'. Una dichiarazione – ha aggiunto lo scrittore e giornalista – che ricorda il comunicato emesso, sempre da parte di Buckingham Palace, in risposta al'intervista di Harry e Meghan con Oprah Winfrey, 'i ricordi possono variare…'". Si continua a parlare di Diana Spencer, entrata nel mito, dopo quasi 30 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 31 agosto 1997 a seguito di un incidente stradale nel tunnel del Pont dell'Alma a Parigi. "Accade a tutte quelle celebrità, come James Dean, Marilyn Monroe che muoiono troppo giovani e assurgono a miti eterni. Lady D verrà ricordata sempre come una donna
tradita, futura regina che un destino crudele ha spezzato – ha aggiunto Vittorio Sabadin – Ma come scrive il fratello nel suo libro Carlo non era 'euforico' per la sua morte, al contrario provò immenso dolore e pianse molto. Ma provò, come molti Windsor, assoluto
sollievo. La principessa Diana era diventata 'imprevedibile'. Se avesse accettato, per esempio, la scorta che gli era stata offerta dalla royal family oggi forse sarebbe viva. Quella offerta dalla famiglia Al Fayed era assolutamente impreparata e incapace a proteggerla. Il complotto di cui si è spesso parlato? – ha concluso- I servizi segreti non avrebbero avuto il tempo di organizzarlo. Dodi Al- Fayed e la 'principessa del popolo' avevano cambiato all'ultimo momento destinazione. Dall'Hotel Ritz all'appartamento sugli Champs-ELysées".
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Home Notizie dall'Italia e dal mondo Vittorio Sabadin: “Il conte Spencer su Lady D? Solo ricordi, poche novità...













