(Adnkronos) – Gli scontri in Yemen tra le forze governative, sostenute dall'Arabia Saudita,
e i ribelli Houthi filo-iraniani, hanno causato 154 morti negli ultimi due giorni. Lo hanno riferito all'Afp fonti militari di entrambi gli schieramenti. "Il bilancio degli attacchi sauditi, degli scontri e dei colpi di artiglieria nei governatorati di Taiz, Al-Jawf, Marib e Saada ammonta a 118 morti", hanno affermato fonti militari Houthi, mentre fonti governative hanno parlato di 36 militari uccisi tra le loro fila. Il Regno Unito ha intanto accettato di fornire sostegno aereo difensivo all'Arabia Saudita per contribuire a contrastare gli attacchi degli Houthi e proteggere le infrastrutture energetiche della monarchia del Golfo, ha annunciato il primo ministro britannico, Andy Burnham, alla vigilia del suo primo incontro con il presidente americano, Donald Trump, e mentre le tensioni in Medio Oriente continuano ad alimentare le preoccupazioni sui prezzi dell'energia e sull'economia globale. Secondo quanto riferito dal Guardian, Londra ha accolto la richiesta di Riad di aiutare nel rifornimento in volo dei jet sauditi impegnati nelle operazioni di difesa. Secondo quanto riferito da Burnham, un aereo Voyager della Royal Air Force sarà impiegato per alcune settimane, ma l'operazione potrebbe essere prorogata. Il sostegno britannico si aggiunge al sistema di difesa aerea Sky Sabre già operativo in Arabia Saudita. "Abbiamo ricevuto una richiesta di sostegno militare dall'Arabia Saudita e ho accettato la richiesta di rifornimento difensivo aria-aria", ha dichiarato Burnham ai giornalisti durante il viaggio verso New York. Il primo ministro ha sottolineato la necessità di mantenere aperte le rotte energetiche del Golfo anche nell'interesse della stabilità economica britannica. I ministri degli Esteri del G7 hanno quindi condannato "l'inaccettabile prosecuzione degli attacchi" lanciati dallo Yemen contro l'Arabia Saudita e hanno esortato il gruppo sostenuto dall'Iran a cessare immediatamente il fuoco. "Chiediamo agli Houthi di cessare immediatamente tutte le azioni militari, tutte le minacce e gli attacchi contro le navi mercantili civili e di tornare al processo politico in buona fede", hanno dichiarato in un comunicato i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. I ministri degli Esteri del G7 hanno inoltre chiesto all'Iran di "porre fine all'armamento e al sostegno agli Houthi", evidenziando che Teheran viola le precedenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
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