Zverev: “Ora sono il più forte del mondo, ma solo perché non c’è Sinner”

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(Adnkronos) –
"In questo momento sono il miglior giocatore del mondo, probabilmente. Jannik, se sta bene, è davanti". Alex Zverev si gode il momento dopo il trionfo agli US Open. Il tedesco ha conquistato il secondo titolo in un torneo dello Slam e ha consolidato il secondo posto nel ranking alle spalle di Jannik Sinner. "Sono il migliore del mondo in questo momento? Non so come rispondere, bisogna tener conto di tutto", dice in conferenza stampa dopo il successo in finale contro Ben Shelton. "Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz che rientra dopo quattro mesi di stop… in questo preciso momento, probabilmente sì. Se entrambi fossero sani e al top della forma, forse no", chiarisce il tedesco. "Ma se parliamo di adesso, di questo momento specifico, con Jannik infortunato e Carlos al rientro… forse sì", dice prima di ripensare alla prima parte della stagione. "Quattro o cinque mesi fa, quando entrambi erano sani, la situazione era diversa: perdevo sempre contro Jannik. Se tutti stanno bene e sono in forma, credo che Jannik sia ancora un passo avanti. È semplice", ammette. Contro l'azzurro, d'altra parte, Zverev ha vinto solo 4 volte su 15 sfide. E ha perso gli ultimi 10 confronti diretti. "Non credo di essere il giocatore più talentuoso. Io sono un giocatore che lavora molto, passo tanto tempo in campo per allenarmi. Costruisco il mio tennis in palestra e in pista, il mio tennis è così", dice ancora. La vittoria a New York è arrivata, per certi versi, a sorpresa. "Non mi ero accorto che il match fosse finito", confessa Zverev. "Quando ho ottenuto il punto per il game del 6-2 definitivo – spiega – in realtà credevo che il punteggio fosse 5-1. In un certo senso, quest'errore mi ha aiutato. Sapevo di essere avanti di 2 break ma non pensavo fosse tutto finito, quindi non ho avvertito tensione o nervosismo nelle fasi conclusive del match. Ero molto concentrato, non sentivo nemmeno il rumore del pubblico e non ho fatto attenzione alle parole dell'arbitro che ha detto 'game, set and match'…". 
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