Dalla Val Gandino alle Olimpiadi, Francesco Parolini medico a Bormio per lo sci alpino

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di Giambattista Gherardi
Sabato 7 febbraio le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 propongono da subito uno degli appuntamenti più attesi, con la disputa a Bormio della Discesa Libera maschile. L’attesa per gli atleti italiani è molto alta e tra i favoriti ci sono senza dubbio i nomi degli azzurri Dominik Paris, Mattia Casse, Giovanni Franzoni, e Florian Schieder. Il primo è un veterano della Coppa del Mondo e a Bormio, nelle gare iridate ha già vinto sette volte. Gli altri hanno brillato nelle prove di questi ultimi giorni, piazzando addirittura un’ottima tripletta. Nello staff che prepara e sorveglia l’attività degli atleti c’è anche il medico della Val Gandino, Francesco Parolini, referente per le specialità veloci maschili (oltre alla discesa libera anche il superg) della Federazione.

Francesco ha avuto conferma definitiva della convocazione, firmata dal presidente federale Flavio Roda, lo scorso 29 gennaio e dal 2 febbraio segue allenamenti e attività connesse del team olimpico azzurro a Bormio. Parolini, 30 anni, è cresciuto a Gandino e attualmente risiede a Casnigo con Marzia, che il prossimo settembre diventerà sua moglie. Nel 2020, nei mesi della pandemia, ha conseguito con il massimo dei voti e la lode, la Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Brescia, mentre lo scorso novembre ha completato la specializzazione in Medicina dello sport e dell’esercizio fisico, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca. La presenza alle Olimpiadi in una veste tanto importante è motivo di orgoglio per il papà Gerardo, la mamma Daniela Vassalli (già celebrata campionessa di corsa in montagna e skyrunning) e il fratello Sebastiano, campione di atletica che negli ultimi due anni ha vinto altrettanti titoli europei nel cross a squadre. A tifare Italia con ancor maggior vigore ci sarà compatta anche l’intera Val Gandino.

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