Il fotofinish per portarsi a casa quella medaglia ha rappresentato l’immagine di un’intera carriera per Federico Tomasoni.
Quella spinta in avanti ha portato il 28enne di Castione della Presolana a conquistare l’argento alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 nello skicross, ma soprattutto a sbloccarsi a livello internazionale dopo il bronzo nella mixed team ai Mondiali 2023.
Da quel momento Tomasoni ha conquistato la prima vittoria in Coppa del Mondo a Craigleith, portandolo in una nuova dimensione.
Ci racconta questa medaglia d’argento?
È stata incredibile. Abbiamo vissuto un inverno molto bello, ricco di risultati, e condividere questa medaglia con il mio amico Simone Deromedis, con quella dedica, è stato qualcosa di davvero forte.
Com’è nato quello slancio al fotofinish?
Sono gesti che facciamo sempre, è qualcosa di istintivo che arriva quando sei lì. In quel caso mi ha aiutato a chiudere secondo invece che terzo.
Quanto è stata importante questa medaglia per ricordare Matilde Lorenzi?
È qualcosa che ho sentito per tutto l’anno, per tutto l’inverno. Arrivare lì e riuscire a dedicarle questa medaglia è stata la cosa più grande che potessi fare.
Questa medaglia l’ha un po’ sbloccato anche in ottica Coppa del Mondo?
Sì, assolutamente. Dopo questa medaglia ero molto più rilassato e tranquillo, e infatti sono arrivati anche altri buoni risultati, proprio grazie a questa serenità.
Per il futuro cosa si aspetta?
Adesso un po’ di relax, poi allenamento in vista della prossima stagione, per ripartire con energia.













