Giambattista Gherardi e l’orgoglio di portare la fiaccola olimpica sul territorio della Valle Seriana

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Quando la carovana che anticipa l’arrivo della fiaccola olimpica sbuca sul provinciale della Valle Seriana che da Alzano Lombardo conduce a Nembro, la gente accorsa a presenziare all’evento comincia ad agitarsi. Sono lì tutti per lui, che sportivo non è, ma che rappresenta una valle, anzi due. La famiglia è originaria di Moio de’ Calvi, ma lui è di Gandino dove opera per il bene del territorio.

Tedoforo
Il sindaco Filippo Servalli riceve il tdoforo Giambattista Gherardi (Foto E.P.)

Ad accoglierlo c’erano tutti, dal sindaco Filippo Servalli, all’altro tedoforo suo amico Mirko Gualdi, che qualche giorno fa, ebbe l’emozione di portare la fiaccola a Iseo. I rappresentanti del Club nerazzurro Amici Valgandino, il presidente del Pro Loco di Gandino, Lorenzo Aresi, qualcuno è sceso anche da Moio de’ Calvi per non mancare a questo evento insolito, originale, particolare e ricco di significato. Il suo titolare Valentini della Aerre Piumini ha addirittura chiuso l’azienda a mezzogiorno per poter essere presente all’evento. E poi tutta la sua famiglia: i tre figli Gabriele, Michele e Raffaele e la moglie Sara con i nonni Parolini.

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Il tedoforo
Giambattista Gherardi circondato dalla sua famiglia (Foto E.P.)

Poi alla stazione numero 047 arriva il pulmino che anticipa la fiaccola da cui scende Giambattista Gherardi, bardato come si deve a un tedoforo. Si vede che è emozionatissimo e vedersi circondato da tutte queste persone che gli sono care si è emozionato ancor di più. Prima di questo giorno confessò a un amico: “Spero di non piangere pensando a mio papà”, l’uomo che fece l’impresa raggiungendo il Rifugio Calvi con le stampelle.

Il tdoforo
Mirko Gualdi con il sindaco di Gandino Filippo Servalli (Foto E.P.)

Il tratto è breve, ma intenso. Alla fine si concede alla stampa. Presente tutta la Valle Seriana televisiva e giornalistica. “È stata un’emozione incredibile. Sul pulmino ero accompagnato da due olimpioniche: Michela Moioli e Daniela Masseroli. Evidentemente non sono all’altezza delle sportive di questo calibro, ma fare il tedoforo è stato molto bello soprattutto per aver potuto rappresentare il mio territorio”.