La cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, degna celebrazione delle Olimpiadi da record di Milano-Cortina

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Un omaggio alla bellezza per concludere l’Olimpiade delle prime volte: con la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona cala ufficialmente il sipario sui Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il Tricolore ha sfilato con orgoglio nelle mani dei portabandiera Lisa Vittozzi, prima campionessa olimpica della storia del biathlon azzurro grazie all’oro nell’inseguimento femminile di Anterselva e all’argento ottenuto insieme a Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer nella staffetta mista, e Davide Ghiotto, vincitore nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità con Andrea Giovannini e Michele Malfatti.

Un’emozione unica e indescrivibile, soprattutto grazie all’entusiasmo del pubblico, ha commentato Davide Ghiotto. Lisa Vittozzi ha aggiunto che è stato un momento speciale e ricco di emozioni, evidenziando l’orgoglio di rappresentare l’Italia in quella che è stata l’edizione invernale più vincente della storia per la squadra azzurra.

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La delegazione italiana ha partecipato alla sfilata conclusiva sotto gli occhi del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della Presidente del CIO Kirsty Coventry, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e della Vicepresidente vicaria del CONI Diana Bianchedi. Tra le autorità presenti figuravano anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e i rappresentanti delle istituzioni locali coinvolte. Non sono mancati il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi, che hanno passato simbolicamente il testimone all’Alpi Francesi 2030, prossima edizione dei Giochi invernali, rappresentata dal Presidente della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra Renaud Muselier e dal Presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi Fabrice Pannekoucke. Il momento ha anticipato lo spegnimento dei bracieri, situati presso l’Arco della Pace a Milano e in Piazza Angelo Dibona a Cortina.

Si conclude così l’Olimpiade dei record e delle “prime volte” per l’Italia Team. Il medagliere italiano si arricchisce con 30 podi: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. Numeri che superano quelli di Lillehammer 1994, considerata fino a oggi l’edizione più vincente per i Giochi invernali italiani con 20 medaglie, di cui 7 d’oro. Con la delegazione azzurra più numerosa di sempre per una competizione invernale – ben 196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne – l’Italia è salita sul podio in 10 discipline diverse: sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio artistico, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità. Poco distante dallo storico record degli Stati Uniti a Pyeongchang 2018, che aveva visto podi in undici discipline.

Inoltre, per la prima volta nella storia olimpica, l’Italia ha schierato quattro portabandiera alla cerimonia d’apertura, e tutti hanno conquistato almeno una medaglia. Federico Pellegrino ha ottenuto il bronzo sia nella staffetta che nella team sprint di sci di fondo; Federica Brignone si è distinta con due ori nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino; Amos Mosaner ha conquistato il bronzo nel doppio misto di curling; mentre Arianna Fontana ha trionfato con l’oro nella staffetta mista e due argenti nei 500 metri e nella staffetta 3.000 metri femminile.

Il rapporto tra le medaglie vinte dall’Italia a Milano-Cortina 2026 e il totale dei riconoscimenti assegnati (8,62%) rappresenta uno dei risultati più alti della storia sportiva italiana nei Giochi Olimpici, superato solo dalle edizioni estive di Los Angeles 1932 (9,72%) e dai Giochi invernali di Lillehammer 1994 (10,92%).

Non sono mancati i record individuali: Arianna Fontana è diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici con 14 medaglie, superando il celebre schermidore Edoardo Mangiarotti fermo a quota 13. Nell’intera storia dei Giochi invernali, Fontana si posiziona seconda a pari merito con il biatleta norvegese Ole Einar Bjørndalen, seguita solo dalla fondista norvegese Marit Bjørgen (15 medaglie). Francesca Lollobrigida ha scritto una pagina storica con due ori nei 3.000 e nei 5.000 metri: è la prima italiana a vincere il metallo più prezioso nel pattinaggio di velocità e la prima a riuscirci dopo Enrico Fabris, vincitore a Torino 2006 nei 1.500 metri e nell’inseguimento a squadre.

Anche Federica Brignone si è distinta con un doppio oro nello slalom gigante e nel super-G, eguagliando l’impresa compiuta da Alberto Tomba nello sci alpino durante Calgary 1988 (slalom speciale e gigante). Infine, uno storico trionfo è arrivato anche per Lisa Vittozzi, che ha portato all’Italia il primo oro olimpico nel biathlon grazie alla sua vittoria nella gara di inseguimento femminile sui 10 km.

Tra i momenti più memorabili spicca il bronzo di Sofia Goggia nella discesa libera, che la consacra come la prima sciatrice donna nella storia a ottenere tre podi consecutivi ai Giochi Olimpici nella stessa specialità, dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino 2022. E non finisce qui. Milano Cortina 2026 regala all’Italia traguardi storici, come la prima medaglia (bronzo nel team event) nel pattinaggio di figura a squadre, vinta da Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Lara Naki Gutmann. Arriva inoltre il primo oro nella staffetta mista di short track grazie a Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser.

Sul fronte dello slittino, l’Italia celebra la doppietta storica di Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder nel doppio maschile e Marion Oberhofer con Andrea Voetter nel doppio femminile. Lo slittino regala anche il primo podio nella storia del team relay (bronzo) grazie alle prestazioni di Dominik Fischnaller, Verena Hofer e i già citati Kainzwaldner, Rieder, Oberhofer e Voetter.

Le emozioni non finiscono qui: l’Italia conquista le prime medaglie olimpiche nel freestyle con l’oro di Simone Deromedis nello ski cross, l’argento di Federico Tomasoni nella stessa specialità e il bronzo di Flora Tabanelli nel big air. Altri risultati epocali giungono dallo sci di fondo con il primo podio nella team sprint: bronzo per Elia Barp e Federico Pellegrino.

Un capitolo a parte merita Roland Fischnaller, che con la sua settima partecipazione alle Olimpiadi invernali stabilisce un record unico per uno sportivo italiano. Milano Cortina 2026 si chiude così con successi straordinari e un’atmosfera irripetibile. Tuttavia, il viaggio non si ferma qui: l’ambizione di superarsi resta viva.

L’Italia volge ora lo sguardo a due grandi sfide imminenti: i Giochi Olimpici estivi di Los Angeles 2028 e l’edizione invernale sulle Alpi Francesi tra quattro anni. La Fiamma Olimpica è pronta a risplendere ancora. (Fonte: Coni)