La Fiamma Olimpica è ormai vicina, a Iseo applausi ed emozioni per il seriano Mirco Gualdi

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di Giambattista Gherardi
La Fiamma Olimpica, nel suo viaggio verso Milano proveniente dalla Grecia (dove è partita lo scorso novembre dal Tempio di Olimpia), sabato 17 gennaio ha toccato per la prima volta la Bergamasca, nella tappa che comprende Cremona, Crema e Brescia.

Nel pomeriggio una frazione della tappa ha visto i tedofori impegnati fra Sarnico e Paratico, mentre nel “frame” successivo il simbolo per eccellenza dei Giochi è stata la cittadina lacustre di Iseo. Qui tra i protagonisti c’era anche il ciclista Mirco Gualdi, che lega la propria storia personale e sportiva alla Val Seriana e in particolare alle comunità di Leffe, Vertova e Colzate. Nato nel 1968, Gualdi nel 1990 è stato campione mondiale Dilettanti su strada a Utsonomiya in Giappone e nel 1992 ha fatto parte del terzetto azzurro che ha disputato la prova su strada alle Olimpiadi di Barcellona.

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Papà Angelo e mamma Pierina mi portarono a Innsbruck sotto la neve il 14 febbraio 1976 per vedere lo slalom speciale a cui prese parte il mio idolo sportivo Fausto Radici. In quel momento dissi ai miei genitori “da grande voglio andare alle Olimpiadi”. In effetti ci son poi riuscito a Barcellona 1992, ma nel ciclismo, facendo parte di quella squadra che oltre a me comprendeva Fabio Casartelli e Davide Rebellin e che vedeva a bordo strada tifarmi quella che oggi è mia moglie Maria, i miei genitori, ma anche cugini ed alcuni amici. Anche lo zio Mario, mio allenatore e mentore, avrebbe dovuto assaporare il sogno a 5 cerchi a Montreal 1976, ma alla vigilia della partenza avvenne “inspiegabilmente” la sua “misteriosa” sostituzione con un atleta di un altro team economicamente potente.
Da ultimi, ma non per ultimi ho pensato ai miei figli Letizia e Leonardo che ho cercato di educare seguendo anche i Principi Olimpici che ritengo validi anche nella vita quotidiana: eccellenza, amicizia e rispetto, per promuovere inclusività, uguaglianza e lotta alle discriminazioni. Ho pensato che se fossi stato scelto avrei portato la Fiamma Olimpica soprattutto per onorare il ricordo di Fabio e Davide, ma anche per tutti coloro, da papà Angelo in giù, che mi hanno voluto bene e che non sono più qui“.

Fabio Casartelli morì nel 1995 al Tour de France in seguito a una terribile caduta lungo la discesa del Colle di Portet-d’Aspet Davide Rebellin fu investito da un camion in allenamento a Montebello Vicentino nel 2022.

Mirco Gualdi ha chiesto e ottenuto di poter rivestire il ruolo di tedoforo proprio per ricordare quei compagni di squadra. “È stata un’emozione enorme, ho percorso il tratto a me riservato a passo lento per godermi ogni attimo salutare quanti mi hanno applaudito (tanti) e ricordare nel mio cuore chi purtroppo ci ha lasciato”.

Olimpiadi
I tedofori Beppe Manenti con Mirco Gualdi

Mirco ha ricevuto il fuoco di Olimpia in Viale della Repubblica, con il classico “bacio della torcia”, dal tedoforo Beppe Manenti, medaglia d’oro con il quartetto della 100 chilometri a squadre a Los Angeles 1984. Oggi Manenti guida l’organizzazione della BGY Airport Granfondo a Bergamo e de “La Dario Acquaroli” a Iseo. Insieme i due tedofori avevano collaborato quando Gualdi lavorava per la Bianchi, mentre oggi è impegnato con la Brike, azienda molto attiva nel settore dell’e-bike.

L’appuntamento per i bergamaschi è ora fissato per lunedì 2 febbraio, quando la Fiamma partirà da Lecco e toccherà in tarda mattinata Villa d’Almè e Ponteranica, nel pomeriggio Alzano Lombardo, Nembro e Seriate e in serata Bergamo. La staffetta di giornata si concluderà in città, sul Sentierone e con l’accensione del braciere in Largo Gavazzeni a Bergamo, davanti al teatro Donizetti.