Sofia Goggia può festeggiare la terza medaglia olimpica in altrettante partecipazione nella rassegna a cinque cerchi.
La 33enne di Astino ha ottenuto il bronzo nella discesa libera femminile di Milano-Cortina 2026 regalando all’Italia il quarto podio nella competizione internazionale.
La fuoriclasse bergamasca si è fermata a cinquantasei centesimi dall’americana Breezy Johnson, dovendo far i conti con l’uscita troppo larga dal Salto del Duca d’Aosta che l’ha rallentata oltre a una frenata allo Scarpadon.
Per il resto Goggia è stata velocissima soprattutto nella parte centrale entrando molto stretta alla Curva Granda e terminando in 1’36″69 alle spalle di Johnson e della tedesca Emma Aicher.
Imprendibile l’americana che ha messo fieno in cascina nella parte di scorrimento dopo il primo intermedio facendo il vuoto a dispetto delle avversarie.
L’americana ha fatto sfogare i propri sci in curva trovando linee larghe, ma frutto di una grande velocità che è emersa soprattutto allo Scarpadon dove ha distanziato tutte chiudendo in 1’36″10.
Secondo posto per soli quattro centesimi per la tedesca Emma Aicher che non ha completato una discesa pulita, ma ancora una volta si è vista particolarmente rapida sulla neve veneta.
La giovane teutonica si è inclinata più volte nel tratto alto, ma ciò non le ha impedito di rimanere agganciata a Johnson, dovendo difendersi alle Pale di Rumerlo dove ha perso qualche decimo.
Ciò non le ha impedito di concludere a un passo dalla vincitrice davanti a Goggia e all’americana Jacqueline Wiles che, insieme all’austriaca Cornelia Huetter, ha ottenuto il quarto posto a ottantasei centesimi dalla vincitrice.
Qualche rimpianto per Laura Pirovano che ha rischiato di sbagliare subito dopo poche curve, ma ha saputo uscire particolarmente veloce dal Salto del Duca d’Aosta.
La 28enne di Spiazzo Rendena ha però fatto la differenza nella parte centrale sfruttando una sciata delicata che le ha permesso di gestire al meglio i curvoni dell’Olympia delle Tofane uscendo un po’ lunga allo Scarpadon.
Lì Pirovano ha perso l’abbrivio necessario per l’arrivo concludendo con novantaquattro centesimi di ritardo in sesta posizione.
Gara dal doppio volto per Federica Brignone che ha provato a esprimersi al meglio dopo il terribile infortunio dell’aprile scorso.
La 35enne di La Salle ha faticato un po’ nel tratto alto, tuttavia ha recuperato parecchio terreno all’ingresso dei curvoni che seguono il lungo tratto di percorrenza dopo Salto del Duca d’Aosta.
La valdostana però non si è fidata troppo nel tratto tecnico che portava verso il traguardo perdendo leggermente spazio e concludendo decima a 1″19 da Johnson.
Lontana Nicol Delago che è andata subito lunga dopo poche curve perdendo velocità in vista del Salto del Duca d’Aosta e dovendo provar a recuperare terreno con linee molto ampie per rimanere agganciata alle migliori.
Ciò è costato parecchio alle 29enne di Selva di Val Gardena che si è fermata a 1″55 dalla vincitrice terminando così in undicesima posizione.
Bruttissima caduta per Lindsey Vonn che è andata in rotazione dopo poche porte rimanendo a lungo bloccata sulla pista con lo staff medico che è intervenuto prontamente per portarla via in toboga.













