A Bergamo arriva un Empoli affamato di punti. Gasperini: “Non possiamo permetterci un’altra Verona”

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Dopo la duplice sbornia Liverpool-Fiorentina, dove l’Atalanta ha conseguito due risultati di eccellenza, ecco presentarsi in campionato la gara più insidiosa che si potesse immaginare: quella con l’Empoli.

È già accaduto con il Verona di aver pareggiato una gara che nel primo tempo l’Atalanta pareva stravincere in pieno dominio, ma che in due minuti ha buttato all’aria il risultato semplicemente per aver tolto la spina dalla gara.

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Quella di domani sarà lo stesso: occorrerà il massimo della concentrazione. Intanto perché la Lazio, avendo vinto con l’Hellas Verona ha conseguito due obiettivi: il primo è quello di aver superato l’Atalanta in classifica (anche se la Dea ha sempre una gara da recuperare con la Fiorentina, che non significa automaticamente vittoria). E il secondo obiettivo è che lasciando l’Hellas Verona a 31 punti a pari merito con il Frosinone (vincente con la Salernitana) e l’Empoli, mette nella gamba dei toscani tanta di quella energia per cercare di trovare lo spunto giusto per potersi elevare fuori dalla bagarre.

Ricordiamo che la Salernitana è aritmeticamente retrocessa, il Sassuolo è a 26 e gioca contro la Fiorentina, mentre l’Udinese (che ha subito il gol al 91’ con la Roma nei 16’ minuti recuperati il 25 aprile) è a quota 28 e gioca a Bologna. In caso di vittoria i friulani raggiungerebbero il trenino dei 31 punti.

Gasperini in conferenza stampa di presentazione della gara ha detto chiaramente che non vuole ripetere quanto successo contro il Verona: “Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo vincere”. Esatto: c’è bisogno solo della vittoria. Ma si sa che nel calcio esistono i desiderata e poi c’è il campo che dice la sua di verità e che non sempre collima con i desideri.

È chiaro che sulla carta l’Atalanta è più forte dell’Empoli, ma poi le variabili sono parecchie e se non si mette in campo la giusta motivazione, la concentrazione per tutti i 95’ si rischia di fare figuracce, come è già successo più volte in questa stagione.

Sulla formazione il mister dei nerazzurri ha ribadito quanto sia importante avere giocatori da poter ruotare. Una rosa ampia più i cinque cambi rendono l’Atalanta competitiva e capace di poter affrontare un mese come quello che si sta apparecchiando giocando ogni 3-4 giorni per obiettivi di altissimo livello. Ad ogni partita l’asticella si alza.

Tra i convocati ci sono Scalvini e Kolasinac (che ha avuto un piccolo disturbo in allenamento), mentre Palomino non c’è più. “Palomino sono settimane che non si allena più con noi – ha detto Gasperini -. Non fa più parte della rosa”. E di Bonfanti si può fare affidamento? “Bonfanti si è sempre allenato in C – spiega Gasperini -, ma la Serie C non è così attendibile per la A. Vedremo cosa succede in queste settimane”.

La gara di domani deve tener conto anche della prima semifinale che si giocherà giovedì 2 maggio a Marsiglia. Quindi aspettiamoci, come a Monza, un turnover massiccio. Il mister non si è sbilanciato su niente. C’è solo da aspettare domani quando a un’ora prima della gara verrà diramata la lista ufficiale dei giocatori.