A San Siro si vede tutto e il meglio dell’Inter di questa stagione, con il perentorio stacco di testa di Samuel che va a segno al 18’ del primo tempo e prosegue in crescendo la gara palesando esperienza e sicurezza in un reparto condizionato dall’ennesima incertezza di Lucio che nel finale consente ai francesi di dimezzare. Nel mezzo ci sono il clamoroso errore sotto porta di Milito, che prima si mangia un gol fatto, come gli era capitato in campionato a Bergamo con l’Atalanta, e poi mette finalmente in rete il pallone servito dall’inesauribile Zanetti dopo una discesa sulla destra. Merito di Ranieri aver dato fiducia al Principe consentendogli di superare il momento di impasse. Di buono c’è che l’Inter conduce con 9 punti il proprio girone, avvantaggiata dal pareggio tra Cska e Trabzonsopor, ferme a quota 5.

Il Napoli parte male fuori casa con il Bayern, che esprime tutto il suo potenziale offensivo con le incursioni di Ribery e le zampate vincenti di Mario Gomez, a segno tre volte dal 17’ al 42’. Nelle fine partenopee il solo che esprima idee e giocate è Lavezzi. In generale un atteggiamento timoroso che produce la tripletta di Gomez e si interrompe quasi per magia quando, prima del riposo, Lavezzi pennella un calcio di punizione dalla linea di fondo per la testa di Fernandez che ridà speranze. Nel secondo tempo si vede il Napoli che Mazzarri avrebbe voluto fin dall’inizio, ma Zuniga commette una doppia ingenuità beccando due gialli consecutivi. Cavani, praticamente inesistente, dà il suo contributo bruciando sullo scatto Badstuber, il quale, già ammonito, lo ferma da tergo e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Nemmeno il tempo di infilare la doccia che arriva l’urlo degli oltre duemila supporter del Napoli per il secondo gol di testa di Fernandez, che raccoglie il calcio di punizione di Inler dalla trequarti. Il profumo di pareggio aleggia per poi disperdersi nell’assedio finale, quando anche il portiere De Sanctis prova la sortita in area tedesca, costretto poi a rincorrere il pallone calciato a campo aperto da Gomez e riuscendo a respingerlo di piede prima che varchi la linea di porta. Finisce con l’onore delle armi al Napoli, chiamato ora a vincere al San Paolo con il Manchester City e in casa del Villareal per puntare alla qualificazione.

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