Si conclude con un successo la settimana della Nazionale di Prandelli che, dopo aver incamerato tre punti in Slovenia rafforzando il primo posto nel girone di qualificazione all’Europeo 2012, s’impone in amichevole a Kiev contro l’Ucraina per 2 a 0. Con un gol per tempo, di Rossi (nella foto) a metà del primo tempo e del suo sostituto Matri al 36’ della ripresa su contropiede condotto da Giovinco, subentrato a Aquilani, gli azzurri rompono la tradizione negativa che li vede quasi mai vincenti nelle gare non ufficiali, offrendo una prova più che convincente, tenuto conto dei cambi previsti e regolarmente effettuati dal ct senza che la squadra perda equilibrio. Formazione inedita per il 4-3-1-2 dell’Italia, con Viviano tra i pali, Gastaldello e Chiellini centrali difensivi con Maggio e Criscito esterni, Marchisio, Montolivo e Nocerino sulla linea di centrocampo e Aquilani alle spalle di Pepito Rossi e Gilardino promosso capitano. Chiellini esce quasi subito consentendo l’esordio di Astori, che però non riesce a festeggiare fino al termine perché espulso per doppia ammonizione alla mezz’ora del secondo tempo. L’Italia fa bene per tutta la durata dell’incontro, con la difesa che se la cava contro gli arrembaggi ucraini, soprattutto quando la squadra resta in dieci negli ultimi 20 minuti considerando anche il recupero. Grande qualità a centrocampo, con Montolivo che tiene bene la posizione e Marchisio che si muove con rapidità e continuità. Bene sia Aquilani che Giovinco che ruolo di trequartista, mentre Gilardino onora la fascia di capitano con una degna prestazione sebbene senza riuscire a segnare e Giuseppe Rossi conferma di aver raggiunto la piena maturità e di essere un attaccante completo, arpionando con il sinistro il pallone in area ucraina dopo un rimpallo e spingendolo alle spalle del portiere. Nella ripresa spazio a Santon e Matri, che trova in gol in contropiede con la squadra azzurra in inferiorità numerica, e per una manciata di minuti al cesenate Parolo, altro esordiente. Per l’Ucraina due lampi: un palo scheggiato dopo solo un minuto di gioco con un tiro da oltre 30 metri e un gol annullato nel finale di gara per fuorigioco. L’Italia riesce a domare l’Ucraina che tra le mura amiche concede poco. Segnali positivi per Prandelli che prosegue nell’opera di ricostruzione della rosa azzurra.

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