Una notte da incorniciare nel derby d’Italia e il primo titolo di MVP di questo turno di Serie A: il migliore della 13.a giornata di campionato è – secondo i dati Opta – Nicolò Fagioli. Nella serata del sorpasso bianconero sull’Inter in classifica, avvenuto in virtù del 2-0 dell’Allianz, il centrocampista bianconero, alla prima da titolare nella massima competizione, ripaga la fiducia di Allegri chiudendo il match al minuto 84, dopo il vantaggio di Rabiot a inizio ripresa.

Apertura di Kostic, stop e destro leggermente deviato che non lascia scampo a Onana quello del numero 44, che realizza il suo secondo gol in Serie A in una partita cruciale e diventa – a 21 anni e 267 giorni, il 3° centrocampista più giovane della Juventus a segnare contro l’Inter nel massimo campionato, dopo Giacomo Neri nel 1936 (20 anni e 291 giorni) e Antonio Montico nel 1955 (21 anni e 115 giorni). Una serata perfetta per il talento piacentino, che la Juve ha portato a Torino nel lontano 2015 e che Allegri ha voluto trattenere in estate. La prestazione di ieri gli dà ragione.

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Nei 90’ trascorsi in campo all’Allianz, Nicolò Fagioli ha dimostrato di avere la stoffa per i big match. La freddezza con cui trafigge l’Inter all’84’ è solo la ciliegina in una prestazione tosta, contro uno dei centrocampi più difficili da affrontare in Serie A. La linea dell’Inter nella prima frazione gli mette i bastoni tra le ruote, ma lui non molla un centimetro e alla fine si premia con la rete del raddoppio.

Se il primo sigillo in campionato davanti ai propri tifosi, per di più contro la rivale per eccellenza, basterebbe a promuoverlo a pieni voti, ci sono altri numeri che certificano il suo prezioso contributo nel derby d’Italia. Innanzitutto il 93% di passaggi riusciti (100% sulla trequarti avversaria) – la percentuale più alta in assoluto tra i compagni di squadra e una delle migliori due nel match al pari di Mkhitaryan tra chi di passaggi ne ha effettuati almeno 10. Il centrocampista si è poi districato bene sia in fase di costruzione (due le occasioni create per i compagni – solo Kostic a tre lo precede tra tutti i giocatori scesi in campo) che in termini offensivi: un tiro e un gol, come l’attaccante più cinico e letale. (U.S.)

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