Cala il sipario sul Grand Palais di Parigi che, dal 4 novembre, ha accolto i Campionati del Mondo di scherma 2010. Gli azzurri conquistano la vetta del medagliere e la Coppa delle Nazioni. Due medaglie d’oro (Elisa Di Francisca nel fioretto femminile individuale e nella prova a squadre di fioretto femminile), tre medaglie d’argento (Arianna Errigo nel fioretto femminile individuale, prova a squadre di fioretto maschile e prova a squadre di sciabola maschile) e due medaglie di bronzo (Valentina Vezzali nel fioretto femminile individuale e Nathalie Moellhausen nella spada femminile individuale). Sette medaglie che ribadiscono il ruolo dell’Italia quale prima potenza mondiale della scherma. Questo Campionato del Mondo ha mostrato come la scherma internazionale sia profondamente diversa rispetto a quella che era negli anni Settanta, Ottanta e primi anni Novanta, quando alcune Nazioni erano definite “cuscinetto”. Adesso non deve sorprendere il dato che vede i sei titoli individuali assegnati a sei Nazioni diverse, segno tangibile di come vi sia un livellamento mondiale.”Primeggiare nel medagliere e vincere la Coppa delle Nazioni con due ori, tre argenti e due bronzi, deve inorgoglire la scherma italiana e farci riflettere – ha sottolineato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso – Tra l’altro non possiamo non considerare i due argenti delle prove a squadre (Fioretto maschile e Sciabola maschile) dei “mezzi ori”, dato che solo per pochissime stoccate non abbiamo vinto dei titoli. Ma la soddisfazione maggiore che arriva al termine di questi Mondiali è data dal processo di ricambio generazionale che si è palesato essere in atto. Atleti giovani, poco più che ventenni come Arianna Errigo (argento nel fioretto femminile, ndr), Irene Vecchi, Luigi Samele e gli esordienti Giorgio Avola ed Enrico.
Il momento di chiusura, in una straordinaria cornice di pubblico, ha visto suggellare il passaggio del testimone organizzativo dalla capitale francese alla città che ospiterà il prossimo anno la competizione iridata: Catania. E’ stato il primo cittadino di Parigi, Bertrand Delanoe, a passare la bandiera della Federazione Internazionale, nelle mani del Segretario generale della F.I.E., Maxim Paramonov. Quest’ultimo ha, a sua volta, passato la bandiera bianca col simbolo blu al centro, al Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, testimoniando l’affidamento dell’organizzazione dei Campionati Mondiali 2011 all’Italia. Scarso ha infine ceduto il simbolo al Sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli.
Da questo momento dunque, il mondo della scherma internazionale guarda all’Italia ed alla Sicilia internazionale con un’attenzione maggiore.
“Siamo orgogliosi d’aver vissuto questo momento – ha commentato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Rappresenta per noi un’ennesima sfida e soprattutto un’ulteriore vetrina per il nostro movimento. La macchina organizzativa sta lavorando da oltre un anno all’appuntamento. Adesso ogni giorno andrà vissuto come tappa d’avvicinamento a quello che sarà il sesto Mondiale che si svolgerà in Italia”. I precedenti a Napoli 1929, Roma 1955 e 1982, Torino 1961 e 2006.

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