Un po’ di foschia a inizio giornata, poi il cielo che si apre e lascia spazio a una domenica luminosa, con il pubblico distribuito lungo le sponde pronto ad applaudire ogni arrivo. La prima regionale valida Montù del 22 febbraio ha confermato numeri e qualità: quasi 700 atleti complessivamente, con oltre 600 in gara nella sola giornata di domenica dalle categorie Under 17 ai Senior, in una prova aperta che ha visto al via società non solo lombarde ma anche di Liguria, Piemonte e Veneto, oltre che dall’estero, dalla Svizzera e dalla Svezia.
Il livello si è rivelato subito alto, come testimoniano i numeri. In totale sono state assegnate 248 medaglie: 84 ori, 83 argenti e 81 bronzi. A dominare il medagliere è stata Gavirate con 15 ori, 9 argenti e 9 bronzi per un totale di 33 podi. Alle sue spalle Lario SC con 10 titoli e 18 medaglie complessive, quindi la Reale Canottieri Cerea di Torino, terza per ori con 8 e 15 podi totali.

Sette vittorie per Bissolati e sei per Corgeno, entrambe capaci di inserirsi stabilmente tra le big di giornata, mentre Varese ha chiuso con 5 ori ma ben 24 medaglie complessive, dato che ne conferma la profondità di squadra. Cinque ori anche per Armida, in una classifica che ha visto numerose società distribuite lungo tutto l’arco delle specialità.
Il dato curioso, e insieme indicativo del livello espresso, arriva proprio dalla domenica: tra gli oltre 600 atleti in gara, ben 42 hanno conquistato due medaglie d’oro nella stessa giornata, gareggiando in specialità differenti. Un numero che racconta non solo versatilità, ma anche tenuta e capacità di interpretare programmi diversi ad alta intensità, ma sempre di elevato livello tecnico.

A tracciare il bilancio è il presidente del Comitato FIC Lombardia Leonardo Binda: “Parto da un numero, che ritengo significativo e che dà l’idea di che cosa abbiamo vissuto in riva al lago di Varese. Nei due giorni sono passate alla Schiranna circa 4.000 persone. Atleti, familiari ma anche tanta gente che con curiosità si è fermata a guardare, a chiedere, a stupirsi di quei mille colori che hanno riempito parco Zanzi e la spiaggia sotto la torretta“.
“Questo voglio evidenziarlo: abbiamo portato il canottaggio in mezzo alla gente, e la gente ha risposto in modo positivo e significativo. La Canottieri Varese ci ha creduto. Paolo Consonni e Pierpaolo Frattini hanno creduto nel nostro progetto e sono stati ripagati nel modo migliore. La macchina organizzativa non ha mostrato cedimenti, tutti i volontari hanno risposto presente con entusiasmo e capacità. Tutto il canottaggio lombardo, e non solo, viste le tante presenze da fuori regione, ringrazia la Canottieri Varese“.

Il presidente guarda anche al significato tecnico dell’evento: “Siamo partiti, cominciamo l’avventura del 2026 in Lombardia e in Italia lanciando un segnale che ci auguriamo sia accolto e replicato. I nostri atleti, di tutte le età, vogliono e devono vivere con entusiasmo lo sport. Facciamo in modo che le giornate di gara soddisfino questa naturale esigenza. Cerea e anche Armida sono venuti con squadre agguerrite e numerose, sapendo che a Varese avrebbero potuto esprimere al meglio le loro potenzialità. I 42 doppi ori lo dimostrano: c’erano atleti di alto livello, parecchi azzurri, che hanno interpretato una regionale come il giusto campo di prova per il prossimo impegno nazionale“.
Il ringraziamento per il successo della manifestazione va alla Canottieri Varese, a tutti i volontari impegnati sul campo di regata, alle forze di soccorso e ai giudici di gara che hanno garantito il regolare svolgimento della prima regionale lombarda.

Il sabato nella prima giornata valida per il Trofeo D’Aloja, riservata alle categorie Allievi, Cadetti, Master e ParaRowing, sono scesi in acqua quasi 500 atleti impegnati su diverse distanze e specialità.
La macchina organizzativa, orchestrata dalla Canottieri Varese, ha funzionato con precisione grazie al contributo dei volontari presenti lungo tutto il campo di regata. Un ringraziamento va a loro e al servizio sanitario con gli operatori della Sogit e della Croce Rossa di Varese.

Sul piano sportivo, nelle categorie Allievi, Cadetti e ParaRowing sono state assegnate complessivamente 140 medaglie: 48 ori, 48 argenti e 44 bronzi. A guidare il medagliere è stata Gavirate con 11 ori, 6 argenti e 3 bronzi (20 totali), davanti a Varese SC (7-5-6, 18) e Bellagina (5 ori). In evidenza anche le canottieri Luino (2-5-4), la Retica (2-4-0), Garda Salò (2-2-2) e San Cristoforo e Germignaga (2-1-2), seguite da Moto Guzzi, Tremezzina e Renese.
Nelle gare Master sono state distribuite 45 medaglie, perfettamente equamente suddivise: 15 ori, 15 argenti e 15 bronzi. La Varese ha chiuso al primo posto con 4 ori, 4 argenti e 2 bronzi (10 totali), seguita da Retica Canottieri (2 ori) e da Idroscalo Milano e Lario, entrambe con 4 medaglie complessive (1-2-1). Una medaglia d’oro ciascuno anche Corgeno, Lecco SC, Gavirate, Cristoforo, Pescate, Cerro Sport e Cernobbio.
Sette in tutto gli Allievi A che si sono cimentati nelle gare in 7,20 sulla distanza di 250 metri, premiati tutti con medaglia d’oro delle canottieri Tritium. Lagopusiano, Corgeno, Carate Urio e Gavirate.
Nelle gare di ParaRowing sul gradino più alto del podio sono saliti la Canottieri Flora, la Corgeno e in singolo Giacomo Perini delle Fiamme Gialle. (Fonte: FIC Lombardia)













