La Pog, dopo la promozione in B, vince lo scudetto Lombardia. E lo fa in rimonta a Cinisello Balsamo contro Ag Milano. Il 3-1 che permette di mettere in bacheca un’altra gioia in una stagione d’oro maturata dopo un primo set piuttosto contratto (11 errori) assorbito da una reazione da grande squadra, a braccio sciolto dalla fisiologica tensione e con larghi tratti dominanti nonostante un muro ospite che ha provato a divenire granitico (6-17) E, come spesso si è visto in campionato, con uno strepitoso Dennis Musitano a ruggire con 25 punti.
Come detto l’avvio è contrassegnato da qualche scoria da smaltire, i milanesi volano (16-10) e chiudono nonostante la crescita evidente dei nostri che si ferma a -2. Il finale in progressione diviene la molla sulla quale impostare uno sviluppo nel quale si vedono ampi sprazzi delle prerogative che hanno portato Gherardi e compagni a vincere il girone.
Tanto per impostare un nuovo canovaccio 8-2 e 17-10, tanto per far capire che il pareggio non è nemmeno da mettere in discussione. Si ricomincia e gli avversari si ritrovano, tanto da guadagnare un break (12-14). La Pog risponde, a 17 la parità poi Musitano e Ravasio firmano lo strappo che vuol dire 2-1.
Il quarto parziale porta a galla una delle poche grinze della squadra di Boroni ossia un rilassamento nel momento sbagliato del periodo. Tanto che da 19-14 e 23-19 quando la linea del traguardo sembra questione di centimetri, ritorno 24-23 giusto per mettere quel peperoncino in più sul trofeo. Quasi ad arricchire ulteriormente un sapore già corposo. Che a conti fatti vale almeno una Stella Michelin. Anzi due. Per restare in tema di “double”. (Fonte: Pog Grassobbio)
Pog-Ag Milano 3-1
(22-25; 25-17; 25-20; 25-23)
Grassobbio: Vavassori, Corti 12, Cornaro 6, Ravasio 12, 11, Musitano 25, Carobbio 17, Gherardi (L). N.e. Ratti, Cavoto (L), Reguzzi, L.Rota, Carrara Consani, Ursino. All. Boroni-F. Rota.
Ag Milano: Carlevero 11, Siriani 2, Colli 9, Cartabia 6, Falcone 21, Loreto 1, Comencini (L), Colombo, Bernardinello, Ferrara. N.e. Fontò, Ronchi, Battaglia.













