Oltre 850 atleti, sold out e 27 nazioni rappresentate: stamattina il LovereTRI 2026 si è presentato al via con tutti i numeri di una classica consolidata, e con il sole e il caldo dell’estate ad alzare il livello della sfida e della fatica. Le acque del Lago d’Iseo, il dislivello della frazione ciclistica e il finale di corsa a picco sul lago hanno fatto il resto: Lovere, ancora una volta, non ha fatto sconti.
Il caldo detta le distanze – Alla vigilia della gara le alte temperature hanno convinto gli organizzatori a rivedere la frazione di corsa del medio: confermati gli 1,9 km di nuoto e gli 85 km di ciclismo, la frazione finale è stata portata dai 21 ai 15 km, con 3 giri e non più 4 del tracciato. È rimasto invariato il 37.2 no draft, che si è disputato su 900 metri di nuoto, 30 km di ciclismo e 6,3 km di corsa.
«È stata una decisione che abbiamo preso dopo una lunga riflessione – ha dichiarato Luca Lamera, race director –. Siamo noi i primi a esserne dispiaciuti. Ma la sicurezza degli atleti viene prima di tutto. Abbiamo visto cosa è successo in tutta Europa, con moltissime gare annullate o accorciate. Non sono aspetti da prendere sotto gamba. Siamo contenti di come è andata la gara e, parlando con diversi atleti, sono certo che anche quest’anno abbiamo proposto una competizione di alto livello».
I vincitori – Tre assoli e una rimonta che ha ribaltato il podio. Nel 37.2 no draft hanno dominato dal primo all’ultimo chilometro Luca Degasperi (Doloteam), in 1:25’05”, e Giorgia Messori (Overcome Team), in 1:38’18”. Nel medio femminile Eva Serena (DDS) ha firmato il suo terzo successo consecutivo sulle sponde del Lago d’Iseo, in 4:15’48”. Tra gli uomini invece la gara si è decisa nella seconda parte dei 15 km a piedi: l’argentino Ricardo Maximiliano Rodriguez, fino a quel momento terzo, ha tagliato per primo il traguardo in 3:45’04”.

Medio: il podio e le dichiarazioni dei vincitori – Nel medio femminile il copione è stato scritto fin dalle prime battute: Eva Serena al comando, le altre a contenere i distacchi. Uscita dall’acqua tallonata da Chiara Tonini (poi quinta al traguardo), la portacolori del DDS Triathlon Team ha preso il largo in bici, entrando nella seconda zona cambio con 7 minuti di vantaggio su Matilde Salati (Valdigne Triathlon). Ha quindi tagliato il traguardo in 4:15’48”, incrementando ulteriormente il margine su Salati, seconda in 4:27’18” e centrando la sua terza vittoria consecutiva al LovereTRI. Elisabetta Stocco (Buonconsiglio Nuoto) ha completato il podio in 4:33’49”.
«Tenevo moltissimo a vincere anche quest’anno, sono contenta di aver centrato questo traguardo. Il caldo? Certo, l’ho sofferto. Il vento, che ha iniziato ad alzarsi nella frazione di corsa, ci ha reso le cose un po’ più semplici. Giusto accorciare, bisogna pensare a tutti gli atleti, dal primo all’ultimo. E stare sotto il sole e temperature molto alte per ore non è salutare per nessuno. Cosa mi aspetta ora? Ledroman il 12 luglio e poi vedremo», le parole di Eva Serena.
La gara maschile ha regalato un finale da colpo di scena. Alessandro Fabian (Team Elements) e Leonardo Allegri (Jesolo Triathlon) sono stati i più veloci a nuoto. In bici la tattica è cambiata: Fabian ha scelto di gestire le energie, scivolando fino al sesto posto, Allegri ha continuato a spingere guadagnando la testa della gara. Alle sue spalle intanto si era fatto strada Fabio Giancristofaro (DDS Triathlon Team), mentre terzo, più distaccato, seguiva l’argentino Ricardo Maximiliano Rodriguez (Alfa Team), quarto Nicolò Basso (Sport Club Inn) e quinto Michele Ghidini (226 VT 2.0).
Dopo la metà dei 15 km di corsa i giochi sono cambiati completamente. Rodriguez ha raggiunto e sorpassato prima Giancristofaro e poi Allegri aggiudicandosi il LovereTRI in 3:45’04”. Allegri ha chiuso in seconda posizione, in 3:48’28”. E terzo, anch’egli autore di una grande rimonta, Alessandro Fabian, in 3:48’57”.

«A un certo punto mi sono detto che non avevo niente da perdere. Sapevo che i miei avversari erano forti e che rispetto a loro io nel nuoto e nella bici ho delle lacune, ma ero anche consapevole che nella corsa posso dire la mia. Sono stanco sì, ma felice», ha dichiarato Ricardo Maximiliano Rodriguez.
37.2: il podio e le dichiarazioni dei vincitori – Nel 37.2 no draft non c’è stata storia né al maschile né al femminile: Luca Degasperi (Doloteam) e Giorgia Messori (Overcome Team) hanno condotto dall’inizio alla fine, senza mai essere realmente impensieriti.
Degasperi, che dodici mesi fa si era classificato secondo, ha chiuso i conti in 1:25’05”, precedendo l’atleta di casa Luca Ronchi (Venus Triathlon), in 1:27’12”, e Lorenzo Caspani (Swatt Triathlon Club), terzo in 1:29’24”.
«L’obiettivo era mantenere un ritmo elevato soprattutto nelle prime due frazioni, senza perdere neanche un metro e spingendo forte anche sulle salite del percorso ciclistico. Nella corsa ho gestito, soffrendo un po’ negli ultimi due chilometri per un dolore intercostale», ha dichiarato Degasperi, che nel prossimo weekend sarà al via dei Campionati Italiani U23 di triathlon a Lovadina di Spresiano (TV).

In campo femminile prima volta a Lovere per Messori, che non ha lasciato scampo alle avversarie chiudendo in 1:38’18”. Alle sue spalle Ilaria Accorigi (BG Tri) in 1:49’42” e Danila Milani (226 VT 2.0) in 1:50’25”.
«Una gara bellissima, con un paesaggio splendido, era la prima volta e mi ha davvero stupito. La bici è molto impegnativa e la corsa difficile per il caldo. La distanza? La consiglio: aiuta a preparare competizioni più lunghe, tenendo anche presente la difficoltà di questi tracciati», le parole di Messori. (Fonte: MG Sport)













