San Pellegrino Terme, a Domenico Accettura il Premio Medico dello Sport

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A San Pellegrino Terme, nel salone delle feste del Ristorante Bigio, il Comitato Coppa Angelo Quarenghi, in collaborazione con il Club di Bergamo Mario Mangiarotti del Panathlon e della delegazione di Bergamo del Coni ha svelato il nome prescelto per ricevere il Premio Medico dello Sport: si tratta del cardiologo Domenico Accettura.

A far da corona al professore, alla cena di gala, si sono presentati in tanti tra colleghi, sportivi in attività e non. Storia e futuro dello sport e della medicina sportiva, emozioni e tanta amicizia hanno animato la serata che ha avuto tanti risvolti oltre a sottolineare il prestigio del professore protagonista del premio.

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Domenico Accettura, è cardiologo al Centro di Riabilitazione Maugeri di Cassano Murge e all’Unità coronarica CTO di Bari, molto attivo nello sport, è stato responsabile sanitario e medico antidoping FIFA per i Mondiali di calcio del 1990; medico della Nazionale Under16 dal 1990 al 1992; collaboratore della Procura Federale FIGC dal 1976 al 2026.

“Per me è davvero un grande onore ricevere questo premio – spiega il prof. Accettura –. La nostra medicina dello sport è all’avanguardia. Ora una delle più grandi sfide riguarda l’intelligenza artificiale, che inseriremo nel prossimo COCIS (Comitato Organizzativo Cardiologico per l’Idoneità allo Sport ndr)”.

“Oggi abbiamo premiato un grande medico, ma soprattutto un uomo libero e di valore – spiega il presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, dottor Giampietro Salvi –. Non è facile trovare persone e professionisti come lui”.

Ai tavoli del ristorante sanpellegrinese c’erano campioni di ieri e di oggi: tra gli altri, gli ex calciatori Glenn Strömberg, Cristian Raimondi, Marino Magrin, Gianluca Savoldi, il campione di ciclismo Ivan Gotti, il pugile Maurizio Stecca ma anche tanti talenti di oggi e domani come la locale Letizia Milesi, neo campionessa europea di nuoto paralimpico e il pugile Jonathan Kogasso, campione internazionale WBC pesi Bridger.

Durante la serata è stato consegnato anche il premio scouting ad Adelio Moro, ex Atalanta, Inter, Milan e Ascoli, per i suoi 20 anni di osservatore all’Inter. Moro ha raccontato come fu lui a scoprire Adriano l’Imperatore e a portarlo all’Inter con l’aiuto di Giacinto Facchetti.

Il dott. Salvi, coordinatore della serata, a sorpresa ha lancia la proposta di ritirare la maglia numero 7 di Glenn Stromberg, da sempre amico del Comitato organizzatore e già premiato Uomo di Sport nel 2024. Stromberg ha tradito non poca emozione all’idea: “Mi scappa una lacrimuccia – ha detto il campione svedese dopo la proposta di Salvi -. Sarebbe stupendo se la mia maglia venisse ritirata, un gesto indimenticabile”. “Lanciamo questa iniziativa perché Stromberg è una leggenda, uno dei calciatori atalantini più amati di sempre – spiega Salvi -. Hanno ritirato le maglie di Baresi e Maldini al Milan e di Facchetti e Zanetti all’Inter. Perché non fare lo stesso con la bandiera Stromberg?“.

Allo stesso tavolo vicino a Stromberg sedeva Cristian Raimondi, chissà che non faccia breccia nella società nerazzurra e che la proposta possa lievitare. Intanto la portiamo all’attenzione dei tifosi. (Fonte: Comitato Angelo Quarenghi)