Un tedoforo, una storia: Mirco Gualdi con la Torcia a Iseo nel ricordo di Casartelli e Rebellin

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di Giambattista Gherardi
Un grande uomo di sport, che ha portato in Val Seriana i colori dell’iride e l’orgoglio dell’Olimpiade, pronto a rinnovare il proprio impegno in vista di Milano Cortina 2026. Fra i tedofori impegnati nel Viaggio della Fiamma Olimpica c’è anche il ciclista Mirco Gualdi, che sabato 17 gennaio avrà l’onore di portare il simbolo per eccellenza dei Giochi nella tappa che toccherà Cremona, Crema e Brescia. Mirco sarà impegnato nel centro di Iseo (viale Repubblica, 22 attorno alle 16.20), degno rappresentante dello spirito olimpico.

Tedofori
Mirco Gualdi

Nato nel 1968, Mirco Gualdi ha legato la sua carriera al mondo delle due ruote, spinto dalla competente passione di papà Angelo, morto nella primavera 2020 nei terribili giorni del Covid. Mirco da dilettante ha raggiunto il titolo mondiale nel 1990 a Utsonomiya in Giappone e disputando la prova su strada alle Olimpiadi di Barcellona 1992. “In quell’edizione dei Giochi la nostra Nazionale era composta da tre elementi: Fabio Casartelli, Davide Rebellin e il sottoscritto. Fu una gara molto combattuta ed avendo vinto il Mondiale due anni prima ero di fatto “l’osservato speciale”. Con Fabio concordammo che avrei attaccato in solitaria, in modo da suscitare la reazione degli altri, e che lui sarebbe partito in contropiede al momento del ricongiungimento. Andò tutto alla perfezione e Fabio vinse la medaglia d’oro, che sentimmo come una medaglia di squadra. Addirittura Fabio per salire sul podio olimpico e ricevere la medaglia d’oro mi chiese in prestito la maglia azzurra poiché la sua era stata strappata da alcuni tifosi subito dopo l’arrivo”.

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Mirco dall’anno successivo (e sino al 2000) passò professionista vincendo a Verona una tappa del Giro d’Italia 1997 partita da Dalmine e guadagnando anche un prestigioso secondo posto alla Parigi-Tours. Dovette lasciare a causa di un incidente, con un’auto che lo travolse in Val Gandino procurandogli una grave frattura dello scafoide, non recuperabile per tornare a correre. Oggi Gualdi è legato alla squadra del cuore la gloriosa San Marco Vertova, dove insieme a Beppe Guerini (vincitore di una tappa all’Alpe d’Huez al Tour e di ottimi piazzamenti ai Giro d’Italia) segue i campioni di domani. Oggi Mirco risiede a Colzate, ma continua a dividersi (sempre in Media Val Seriana) con Leffe e Vertova.

Cclismo
Fabio Casartelli

Purtroppo per raccontare la gioia dell’Olimpiade 1992, rinnovandola nell’attesa di Milano Cortina 2026 i compagni di allora non ci saranno. Fabio Casartelli morì nel 1995 al Tour de France in seguito a una terribile caduta lungo la discesa del Colle di Portet-d’Aspet. Analogo triste destino toccò nel novembre 2022 a Davide Rebellin, investito da un camion in allenamento a Montebello Vicentino. “Ho compilato l’iscrizione online alla call dei tedofori proprio per onorare la memoria di questi due grandi amici, che un tragico destino si è portato via troppo presso. Idealmente con me a portare la Torcia Olimpica ci saranno anche e soprattutto loro”.

Dal 2019 Mirco Gualdi è impegnato con la Brinke Bike, azienda specializzata nelle e-bike. A salutare la sua rinnovata gioia olimpica non mancheranno la moglie Maria, masso-fisioterapista e operatrice olistica, la figlia Letizia laureata in Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi a Bolzano e l’altro figlio Leonardo, calciatore in Prima Categoria nell’Asd Gandinese 2015. Una famiglia dove lo sport e l’Olimpiade sono davvero di casa.