Raspadori, l’attaccante che regala a Palladino più soluzioni

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Se ne parla da giorni. Raspadori è dell’Atalanta. Dopo mesi in cui si parlava dell’interessamento della Roma, ecco che con un blitz l’Atalanta, in silenzio e tempestivamente ha portato Giacomo Raspadori alla corte di Palladino. Sul tavolo dell’Atletico sono stati messi 24 milioni cash, soluzione che ha bruciato la proposta giallorossa di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Al giocatore la condizione di 4 milioni l’anno per quattro anni con opzione per il quinto è stata una soluzione convincente per dire sì all’Atalanta.

Ieri l’attaccante è giunto da Madrid e ha sostenuto le visite mediche di idoneità sportiva a Milano. Quest’oggi è stato depositato il contratto firmato e questa sera l’Atalanta ha potuto presentare ufficialmente il nuovo acquisto.

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Un acquisto importante che Palladino, nella conferenza stampa pre partita col Pisa, ha “benedetto” come benedice tutti i giocatori importanti. E lui lo è. Ora Palladino ha diverse soluzioni da proporre per il suo calcio, come lui stesso ha sottolineato. Con Raspadori può proporre anche un modulo diverso rispetto al 3-5-2, o al 3-4-1-2 o al 3-4-2-1, o al 3-4-3. Ora può anche proporre il 4-2-3-1. Va ricordato che Raspadori ritrova Scamacca, come quando al Sassuolo lo aveva come compagno d’attacco insieme a Berardi. Raspadori può giocare da esterno sinistro, attaccante centrale o da trequartista.

Ma questa operazione di mercato avrà distratto la squadra che domani scenderà in campo contro il Pisa, o i ragazzi sono rimasti concentrati? La risposta la fornisce lo stesso Palladino. “I ragazzi – ha detto il mister – si sono allenati con impegno e sono concentrati sulla partita”. Il mister nerazzurro non vuole ripetere l’amara esperienza di Verona e tiene i suoi giocatori sulla corda perché vuole che diano tutto anche in allenamento.

In attesa di capire quale formazione scenderà in campo a Pisa, Palladino si conforta del fatto che Kossounou è rientrato dall’Africa ed è in forma, e Kolasinac sono tre giorni che si sta allenando con i compagni ed è considerato recuperato al cento per cento. Da questo punto di vista l’infortunio di Djimsiti non rappresenta un’emergenza.

L’Atalanta incontra il Pisa ultimo in classifica con qualche problema in fase realizzativa. Ultimamente Nzola ha deluso ed è stato estromesso dal progetto. Gilardino però non vuole arrendersi (ci mancherebbe altro) e propone una squadra combattente e vigorosa. Sarà una partita da affrontare con la stessa ferocia e determinazione vista nelle ultime gare.

Saranno decisivi i prossimi due mesi – dice Palladino -. Dobbiamo sfruttare al massimo questo momento positivo”. Come dire: la risalita è appena cominciata.