La Recastello apre il 2026 tra titoli tricolori da difendere e nuove sfide

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Dopo un 2025 memorabile nel mountain running, il club neroverde è pronto a difendere i galloni di società leader nella corsa in montagna italiana: con il presidente Luciano Merla analizziamo le maggiori sfide della nuova stagione, impreziosita dall’arrivo di Benedetta Broggi e Martina Falchetti.

Si dice che vincere sia difficile e che ripetersi sia ancora più complicato: basterebbe questo a spiegare quanto complesse e affascinanti siano le sfide 2026 della Recastello. Sfide che si snoderanno su prati e sentieri e tra corsa campestre e corsa in montagna e che il presidente del sodalizio Luciano Merla sintetizza in tre parole: «Gare di campionato».

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FOCUS TRICOLORE – Parliamo di campionati come la rassegna regionale di club dominata dalla formazione di Gazzaniga (Bergamo) lo scorso 18 gennaio a Capo di Ponte (Brescia) e soprattutto come la Festa del Cross che la Recastello andrà ad affrontare domenica 22 febbraio nell’inedito scenario siciliano di Selinunte (Trapani): «In Sicilia – enuclea Merlacorreranno Alice Gaggi, Benedetta Broggi, Beatrice Bianchi e Vivien Bonzi tra le donne, difendendo il secondo posto ottenuto nel 2025 nel Campionato Italiano di Società Seniores/Promesse, e Luca Magri, Isacco Costa, Fabio Ruga e Luciano Rota tra gli uomini. Il risultato che maturerà tra le donne sarà anche merito di Claudia Previtali, che si è comportata molto bene nella fase regionale in Vallecamonica».

Dopo il cross il “mirino” sarà puntato come sempre sulla corsa in montagna, con i Campionati Italiani a Revello (Cuneo) il 10 maggio per il Mountain Classic, a Malonno (Brescia) il 1° agosto per il Chilometro verticale, a Susa (Torino) il 23 agosto per l’Uphill e a Chiavenna (Sondrio) il 18 ottobre per le staffette: «Andiamo per gradi, passo dopo passo, studiando le caratteristiche dei palcoscenici tricolori: del tricolore mountain Classic non conosciamo ancora il percorso, le staffette di Chiavenna si svolgeranno sul tracciato del Val Bregaglia Trail e avranno distanze diverse tra le singole frazioni, quindi l’ordine dei frazionisti andrà valutato con grande attenzione. Le “prove generali” in chiave staffette le faremo verosimilmente a Leffe: molto pericolose sono la Valchiese e l’Atletica Valli Bergamasche Leffe dei veterani Chevrier e Maestri».

La Recastello
Le punte di diamante de La Recastello

Nelle staffette la Recastello è campione d’Italia in carica in entrambe le metà del cielo, per due ori firmati Bianchi-Gaggi tra le donne e Magri-Elia-Costa tra gli uomini in casa a Casnigo (Bergamo) lo scorso giugno: il raccolto 2025 è stato semplicemente clamoroso al maschile con i successi tricolori di Andrea Elia nell’Uphill e nel Chilometro verticale e di Isacco Costa nel Mountain Classic, mentre tra le donne Vivien Bonzi conquistò il titolo italiano di Chilometro verticale.

UNA “CORAZZATA” CON DUE NEW ENTRY – Con Luciano Merla passiamo in rassegna gli atleti più rappresentativi del club, in un’autentica parata di stelle del Mountain Running italiano: «Andrea Elia e Isacco Costa correranno molto nei circuiti internazionali, entrambi cercando di rafforzare in Italia la propria posizione di leader rispettivamente nelle prove “only up” e nelle gare di salita e discesa. Vivien Bonzi sta correndo bene; Beatrice Bianchi, ragazza molto puntuale, ha vissuto un 2025 in grande crescita nelle gare “up&down” e se migliorasse in salita potrebbe diventare la donna da battere; poi c’è la capitana Alice Gaggi, non solo un’atleta ma anche una donna con la “D” maiuscola. Siamo convinti di poter fare un’ottima annata, sempre seguendo la nostra idea, parlando di distanze di gara, di atletica a misura di uomo e di donna».

Nel roster neroverde nel 2026 sono approdate due ragazze già viste più volte in maglia azzurra come Benedetta Broggi e Martina Falchetti (iridate a squadre nell’Uphill 2025): «Benedetta sta correndo forte ed è molto competitiva soprattutto in salita, Martina è un’atleta giovane e completa seguita da Paolo Germanetto: in squadra trovano sicuramente un’ottima atmosfera avendo già un bel rapporto d’amicizia con le altre atlete in squadra». Il riferimento, a livello di coach, per la Recastello è soprattutto Iacopo Brasi, che oltre a essere atleta neroverde è stimato allenatore (tra gli altri, anche del tricampione del mondo di cross Jakob Kiplimo).

25 APRILE DI CORSA – Nel 2026 la Recastello non organizzerà Campionati italiani ma vivrà comunque una manifestazione di spessore internazionale sui propri sentieri: il Memorial Pietro Lanfranchi “Peket”, previsto a Gazzaniga (Bergamo) sabato 25 aprile e valido quale prova indicativa per la selezione azzurra in chiave Europei di inizio giugno a Kamnik (Slovenia). «Non ci aspettiamo quantità, ma sicuramente un’ottima qualità del cast», dice Merla.

UN TUFFO NELLA STORIA – Ai più attenti sarà balzata all’occhio la denominazione decisamente più corta del sodalizio rispetto al passato. «Radici Group ci sosteneva da fine Anni Ottanta – dice il presidente -, era un rapporto nato direttamente con Gianni Radici: il rapporto di sponsorizzazione è purtroppo finito la scorsa primavera». La Recastello ha però trovato strada facendo importanti “alleati” nel portare avanti la propria meritoria attività di realtà di vertice del Mountain Running italiano: «In primis il grazie va a Eurozeta di Casazza e a Montello Spa per il sostegno, con un ringraziamento esteso ovviamente a tutti gli altri piccoli sponsor».

Al “timone”, come accade dal 2010 quando raccolse il testimone da Adriano Maffeis, c’è Luciano Merla, classe 1953: «Conobbi l’atletica assieme a mio fratello, correvamo per la società di famiglia, la Carpenteria Merla: ricordo le vittorie di Franco Volpi, era un riferimento per noi ragazzini. La nostra società chiuse negli Anni Settanta e confluimmo nella Recastello: iniziai facendo l’atleta, ero un atleta con la “a” minuscola, ma entrai già a inizio Anni Ottanta nel consiglio direttivo; sarei stato poi per tanti anni vicepresidente prima di diventare presidente». Presidente di una società con la “S” sicuramente maiuscola. (Fonte: Montagna Express)