Vuelta a Andalucia – Ruta Ciclista Del Sol, Alessandro Fancellu centra la top ten nella seconda tappa

Il portacolori del Team MBH Bank Ballan CSB Telecom Fort ha chiuso in sesta posizione la prova vinta da Ivan Romeo.

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Il Team MBH Bank Ballan CSB Telecom Fort si mette ancora una volta in luce alla Vuelta a Andalucía – Ruta Ciclista del Sol e, dopo il sesto posto di Nicolò Buratti, si è riconfermata con Alessandro Fancellu.

Il giovane varesino in forza al team di Almé ha ottenuto la sesta posizione nella seconda tappa vinta dallo spagnolo Ivan Romeo (Movistar Team).

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La corsa si è animata sin dalle prime battute con la fuga di Haimar Exteberria (Red Bull – BORA -Hansgrohe), Giousè Epis ed Edison Callejas (Petrolike), Ion Izagirre (Cofidis), Michiel Lambrecht (Team Fladers Baloise), Gari Ugarte (Euskaltel-Euskadi), Javier Ibáñez (Caja Rural – Seguros RGA), Iker Gomez (Equipo Kern Pharma) e Josh Burnett (Burgos Burpellet BH) che non hanno però preso il largo.

In vista del Puerto de la Cabra il gruppo è rientrato con Burnett che ha preso nuovamente il largo con Andreas Leknessund (Uno X Mobility) e Ivan Romeo che hanno guadagnato circa due minuti di vantaggio sul gruppo trascinato da Tim Wellens (UAETeam Emirates-XRG) e Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5).

Nonostante questa sfuriata, la fuga ha guadagnato ulteriormente con Matteo Vercher (TotalEnergies) che ha provato a mettersi sulle tracce dei fuggitivi in discesa dovendosi arrendere dopo circa dieci chilometri.

I tre battistrada sono così volati a 2’45” con il gruppo che ha provato invano a recuperare, mentre Burnett si staccava a trentasette chilometri dal traguardo.

Così Romeo e Leknessund sono andati a giocarsi il successo con lo spagnolo che ha allungato definitivamente a due chilometri dall’arrivo aggiudicandosi l’affermazione con sette secondi di vantaggio sul norvegese.

Terza piazza per Alex Aranburu (Cofidis) che ha regolato il gruppo a cinquantaquattro secondi dopo una serie di tentativi sulle ultime salite, mentre Fancellu risultava il miglior italiano al sesto posto.

“Sapevamo che sarebbe stata una corsa molto dura. Anche ieri, con una salita meno pendente, la tappa è stata esplosiva e oggi ci aspettavamo grande intensità. Come squadra ci siamo comportati molto bene: sulla salita principale eravamo una delle poche formazioni con due corridori nel gruppo dei migliori – ha spiegato Fancellu –. Peccato per il gruppetto che è riuscito ad anticipare davanti, mentre dietro si è creato un marcamento tra alcune squadre. Nel finale sapevo che lo strappo conclusivo si adattava alle mie caratteristiche, con uno sforzo massimale di circa un minuto. Quando ho trovato la posizione ai -250 metri ho lottato con tutte le forze per il piazzamento. C’è un po’ di rammarico perché poteva essere anche qualcosa in più, ma resta una grande soddisfazione per essere competitivo già alla prima gara”.

In classifica generale Romeo guida con sette secondi su Leknessund e cinquantaquattro sul britannico Fred Wright (Pinarello-Q36.5), medesimo distacco per Fancellu che rimane in ottava piazza.