L’Atalanta si è regalata una notte da sogno: giocare gli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Per Bergamo vale quanto una finale. Alla squadra non si chiede di più che fare bella figura. Pasalic in conferenza stampa di presentazione ha dimostrato che ne è consapevole, non solo per dare dignità e lustro alla città di Bergamo, ma anche perché l’Atalanta è l’unica squadra rimasta a rappresentare in Champions League l’Italia.
Il Bayern Monaco è squadra forte e affronta le gare sempre nel modo giusto. Senza mai sottovalutare gli avversari. Che sarebbe l’errore più grande che potrebbero commettere. Invece nelle parole di mister Kompany c’è grande rispetto per l’avversario Atalanta.
Vincent Kompany, l’allenatore Bayern, in sede di presentazione ha affermato che “stiamo per affrontare una squadra fisicamente molto forte. Ci sono delle somiglianze con la nostra partita a Dortmund [a fine febbraio]: anche loro costruiscono con una difesa a tre in fase di possesso e cercano spesso gli inserimenti in profondità. Il modo in cui l’Atalanta pressa è impressionante da diversi anni ormai. È stata una parte fondamentale del loro successo. Non sono un avversario facile e nessuno dovrebbe sottovalutarli“.
Le squadre si studiano a vicenda. E Palladino ci ha insegnato in questi mesi, la sua maniacale cura nei dettagli quando prepara la partita sugli avversari. Domani sera la New Balance Arena sarà infuocata di entusiasmo e la spinta psicologica e morale che può dare uno stadio vibrante è la forza in più che l’Atalanta dovrà sfruttare, indipendentemente dai compiti da assolvere in gara.
La partita si sviluppa sui 180 minuti, e sarà fondamentale partire con il piede giusto. L’occasione è unica: giocare a Bergamo è un conto, giocare a Monaco un altro. Oltretutto difronte i nerazzurri troveranno fior di campioni capaci di fare ogni cosa al massimo livello.
Sognare a occhi aperti è il mantra di Palladino. E allora sogniamo tutti insieme, sperando che la formazione che scenderà in campo riesca a tenere viva la partita fino al ritorno. Poi sarà quel che sarà.
Dal punto di vista degli infortunati non recupera nessuno e Scalvini non giocherà in quanto squalificato. Con le pedine a sua disposizione Palladino ritiene di poter fare un ottimo lavoro ugualmente. Il resto lo dirà il campo tra mille episodi che potranno essere a favore o contro.
I tedeschi si ricordano bene sia la finale di Dublino, dove l’Atalanta vinse l’Europa League battendo l’invicibile armata del Bayer Leverkusen, sia l’esclusione da questa competizione, fatto più recente, dove l’Atalanta ha recuperato sul Borussia Dortmund e conquistando questi ottavi di finale. E se l’appetito vien mangiando…













