Le pagelle di Roma-Atalanta. Carnesecchi il migliore. Krstovic raggiunge quota 10

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ROMA ATALANTA
Svilar 6.1 Carnesecchi 8.1
Mancini 6.7 Scalvini 6.4
Ndicka 7.3 Djimsiti 7.3
Hermoso 7.9 Kolasinac 5.9
Celik 7.1 Bellanova 6.1
Aynaoui 6.4 DeRoon 7.3
Cristante 6.7 Ederson 6.8
Rensch 7.1 Zappacosta 6.6
Soulé 7 DeKetelaere 6.3
ElShaarawy 6.8 Raspadori 6.8
Malen 6.4 Krstovic 7.3
All.Gasperini 6.66 All.Palladino 6.67
Venturino 6.1 Kossounou 6.4
Vaz 6.2 Zalewski 6.4
Pisilli 6.2 Ahnor 6.3
Ghilardi 6.3 Bernasconi 6.5
Tsimikas 6.3 Pasalic 6.2

Un punto all’Olimpico contro la Roma non è male, ma non produce i frutti che l’Atalanta si aspettava di cogliere. La Champions è diventata ormai una chimera. L’Europa League è a 4 punti rosicchiando un punto al Como, sconfitto dal Sassuolo.

Il migliore in assoluto è stato Carnesecchi. E se il portiere salva la porta in un paio di circostanze con parate poderose, significa che la Roma ha messo grande pressione e si è avvicinata di più alla realizzazione del gol (19 tiri giallorossi verso la porta nerazzurra contro gli 8 degli atalantini). Anche Svilar ha dovuto fare gli straordinari con una parata strepitosa su Ederson.

forbes

Dopo Carnesecchi si allineano sulla lista dei migliori Djimsiti, che ha fermato Malen impedendogli di segnare (e qui il contributo di Carnesecchi è stato determinante). De Roon, che a centrocampo ha macinato chilometri (11 e mezzo come Raspadori) inseguendo Cristante ovunque. E poi Krstovic, che ha raggiunto la doppia cifra in campionato: 10 gol. L’unica occasione per lui e l’unico tiro è stato fruttato al cento per cento. Il montenegrino è divenuto determinante. Difficile oggi come oggi sostituirlo.

Palladino sorprende lasciando in panchina Bernasconi e Zalewski. Inserisce a destra Bellanova, che però da un po’ di tempo non trova il passo dei tempi migliori. E mette a sinistra Zappacosta, dove fatica a entrare in partita.

Poi nella ripresa il mister dei nerazzurri opera tre cambi. Fuori Scalvini (per un colpo all’anca), Kolasinac (che ormai ha una tenuta da 45’) e De Ketelaere (non in gran forma per via dell’influenza subita in settimana). Dentro Bernasconi, Zalewski e Ahanor. Rimettendo Zappacosta a destra e con il treno di sinistra fresco di gambe l’Atalanta ha fatto un po’ meglio.

L’impressione è che i cambi fossero più qualitativi rispetto a quelli operati da Gasperini, costretto a togliere Soulé ed El Shaarawy, i migliori del primo tempo. Senza di loro la Roma ha perso di efficacia. Mentre l’Atalanta ha cercato di sfondare la linea senza mai riuscirci.

Da segnalare il bellissimo gol di Hermoso. Una bella girata al volo da centroarea che ha bucato la porta di Carnesecchi. Lui e Mancini sono i terzini chiamati da Gasperini a buttarsi in area per creare la superiorità numerica. Cosa che a Bergamo abbiamo visto fare da sempre. Hermoso più di una volta si è trovato nelle condizioni (tutto solo in are) di poter raddoppiare.

Alla fine ne è scaturito un pareggio equo. La Roma ha perso l’occasione di superare il Como. L’Atalanta di avvicinarsi alla zona Europa League.

Ora non rimane che scoprire come finirà questa stagione mercoledì sera 22 aprile, quando alla New Balance Arena si disputerà la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Vincere significa garantirsi un posto in Europa. In caso di sconfitta, se poi la Lazio dovesse vincere il trofeo questo significa che il settimo posto in classifica (quello occupato dall’Atalanta oggi) non sarebbe valido per l’accesso alla Conference League. A buon intenditor…