Attacco russo a Meloni, Solovyov insiste: “E’ fascista, perché si offende?”

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(Adnkronos) –
"Meloni è fascista, perché si offende?". Vladimir Solovyov insiste e continua ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il giornalista russo, dopo gli insulti rivolti ieri alla premier, oggi torna alla carica nel suo programma sulla tv russa. Il propagandista, vicino al Cremlino e megafono di Vladimir Putin, apostrofa ancora la premier. "Questi bastardi -dice riferendosi anche a giornalisti- insultano il presidente Vladimir Putin, paragonandolo al peggior male del mondo e a Hitler. Non capisco cosa non piaccia quando definiamo Meloni fascista sulla base di fatti concreti, non capisco quale sia il problema. Meloni ha avuto visioni fasciste dall'infanzia. Definiva Mussolini il miglior politico. Per cosa si è offesa? Per la verità?". 
Solovyov prende di mira Carlo Calenda e Pina Picierno, due tra gli esponenti politici italiani che hanno espresso solidarietà a Meloni. "Voi potete insultare il nostro presidente, definito criminale di guerra. Quando io dico cose assolutamente giuste sulla visione di Meloni, basandomi sulla sua carriera politica, e quando esprimo il mio punto di vista personale, diventate isterici… Guarda un po'… Dov'è finita la libertà di parola?", prosegue Solovyov. Ieri, la premier Meloni ha definito Solovyov ''propagandista''. "Io sono un propagandista? No… Io ho studiato quella visione politica, ho persino girato un film sugli ultimi giorni di Mussolini. Conosco la sua trasformazione, il passaggio da posizioni vicine alla socialdemocrazia alle visioni nazionaliste, razziste e disgustose di Hitler, quando consegnò gli ebrei italiani allo sterminio nazista. Quindi, signora Meloni, quando parla di me ricordi che parla di un ebreo antifascista", afferma prima di accusare nuovamenente la presidente del Consiglio di aver "tradito i suoi elettori, almeno per quanto riguarda i rapporti con la Russia". "Io parlo come ebreo e antifascista che è stato privato dall'Italia del diritto di utilizzo della proprietà comprata con denaro guadagnato legalmente e controllato dalle autorità finanziarie italiane", dice il giornalista facendo riferimento all'effetto delle sanzioni che hanno 'congelato' le due ville acquistate sul lago di Como. "A lei, signora Meloni, non parla un propagandista ma un ebreo antifascista perseguitato dall'Italia. Un ebreo russo si rivolge a voi, seguaci del fascista Mussolini che con Hilter fu responsabile della guerra contro l'Unione Sovietica e della morte di 27 milioni di cittadini sovietici e per l'Olocausto degli ebrei. Lei, condividendo le opinioni di Mussolini, sottoscrive i crimini dell'Italia fascista. Ne condivide le simpatie sostenendo il regime nazista dell'Ucraina – dice coinvolgendo anche Kiev- che compie atti terroristici sul territorio della Russia. Io stesso sono stato un obiettivo: lo tenga a mente". 
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