Alessandro Boroni, al primo anno a Grassobbio ha centrato la promozione in Serie B

23

Il tecnico della Pog Alessandro Boroni, al suo primo anno a Grassobbio, ha centrato l’obiettivo (il primo) e racconta la sua stagione. Che non è ancora finita e potrebbe regalare un’altra soddisfazione. Società, staff, giocatori e ambizioni: nelle sue parole c’è tutto.

IL PRIMO “GRAZIE” – “Già dal primo incontro con il presidente Pierangelo Vavassori avevo apprezzato passione e senso di appartenenza alla società e al territorio che raramente avevo trovato nella mia lunga carriera da giocatore. Allo stesso tempo la fermezza in merito all’obiettivo, il ritorno immediato in serie B. E un grazie anche per avermi dato la prima chance fuori dal settore giovanile mettendomi a disposizione oltretutto tutti i mezzi per performare al meglio. Da un palasport ideale per fare pallavolo ad uno staff eccezionale che voglio citare: Flavio Rota è una risorsa fondamentale per esperienza, conoscenza del gruppo e dell’ambiente, Alberto Brambilla è un mental che ho apprezzato tantissimo come persona e come professionista in quanto è stato un valore aggiunto notevole senza dimenticare la presenza quotidiana e la competenza del già citato Pier”.

forbes

BIG ROSTER – “Il roster, estremamente valido ed eterogeneo, ha trovato il perfetto equilibrio tra ragazzi con tanto curriculum in B e C desiderosi di cancellare l’annata precedente e altri giovani che hanno garantito entusiasmo, abnegazione, voglia e talento e si sono rivelati essenziali per vivere un’annata simile”.

VINCERE … PER FORZA – “Una bella cavalcata. Vincere aiuta a mantenere lo spirito giusto, ma non c’è nulla di scontato. Non avevo dubbi circa il gruppo competitivo, ma mantenere le promesse ed essere sul pezzo ogni settimana non è scontato. L’attenzione è rimasta alta fin da subito ed il calo di gennaio, anche fisiologico, è stato superato con l’aiuto di tutti. E questo è ciò che voglio sottolineare: lo spirito e la capacità di mettersi a disposizione ha fatto la differenza nella fase di piccolo calo di qualcuno perché altri garantivano la spinta giusta per tenere invariata la qualità in allenamento e, contestualmente, risollevare il compagno”.

FOCUS TECNICO – “La crescita è stata evidente anche sul piano tecnico. La base di partenza era già buona cosi come la fase di cambiopalla partendo dalla ricezione. Aspetto sul quale si è insistito per capitalizzare a dovere il reparto centrale con il quale sapevamo di poter fare la differenza. Di pari passo sono cresciute sia la fase break sia la correlazione tra muro e difesa anche attraverso il lavoro di attaccanti di palla alta chiamati a dare lo sprint giusto e nessuno di loro ha mancato l’appuntamento. Tuttavia è sempre il discorso corale il quid. E non posso che essere molto contento”.

IL FIOCCO – “C’è ancora un obiettivo che vogliamo fare nostro. Battere Ag Milano, la vincitrice dell’altro girone, ci porterebbe a vincere lo scudetto per la Lombardia. Sarebbe bello metterlo in bacheca e stiamo lavorando in questa direzione. Con idee, stimoli e fame da tradurre in campo domenica 24 ma su cui impostare, altrettanto adeguatamente, la prossima squadra”. (Fonte: Pog Grassobbio)