L’Atalanta vince il Trofeo Bortolotti. W l’Atalanta. Lo ha fatto contro l’Athletic Club di Bilbao, una sorta di rivincita, visto quanto successo in Champions League l’anno scorso, quando in vantaggio per 2-0 nel primo tempo con un dominio schiacciante, la partita finì 3-2 per il Bilbao e l’Atalanta che poteva qualificarsi direttamente agli ottavi di finale, dovette affrontare i playoff.
Di quella squadra in campo questa sera ce n’erano solo quattro: Unai Simon, Paredes, Sancet e Areso. Altri quattro erano seduti in panchina: Jauregizar, Serrano, Navarro e Rego. Allora l’allenatore era Valverde, mentre questa sera a sedere sulla panchina dei biancorossi baschi c’era Terzic, già allenatore del Borussia.
La partita è stata un buon allenamento per i nerazzurri di Sarri, messi alla prova soprattutto per la fase difensiva. Ma, ancora una volta, si sono viste poche cose convincenti. Per il resto si è trattato di una costruzione del gioco lenta, con molti passaggi orizzontali sino alla trequarti per poi tornare spesse volte indietro.
Insomma, i centrali non si prendono mai il rischio di verticalizzare, il regista Gaetano è ancora lontano dall’essere l’uomo-faro che illumina le giocate della squadra; i centrali di centrocampo corrono, sì, ma non vanno in aiuto al regista per come vorrebbe Sarri e gli esterni sono spesso fuori dal vivo del gioco.
Sarri lo si è visto agitarsi (ma neanche più di tanto) soltanto per chiedere alla sua linea difensiva di alzarsi. E, infatti, spesso era fissata sulla linea di centrocampo. Ma alti lo erano anche i baschi e questo ha reso più involuto il gioco che si doveva sviluppare saltando l’uomo o andando in profondità.
Soltanto un paio di volte si sono viste quelle triangolazioni a cateti variabili, dove l’ipotenusa parte in velocità per la tangente (un paio di volte Bellanova, un paio di volte Bernasconi) per mettere la palla al centro. Questa volta gli attaccanti Scamacca e Krstovic non hanno fatto gol. Ci è riuscito Zalewski mettendosi in proprio e dopo aver saltato un uomo, accentrandosi sulla linea dell’area grande, scaricare in porta sorprendendo Unai Simon sul primo palo.
Dal 60’ con la girandola dei cambi la fisionomia della squadra è cambiata. I nerazzurri hanno perso la misura e soprattutto hanno perso il campo a vantaggio degli spagnoli che hanno più volte sfiorato il gol del pari.

Ma come l’ha vista Sarri? In conferenza stampa nel post partita Sarri ha definito la partita una gara ordinata da parte dell’Atalanta giocata su discreti livelli. “E per il periodo in cui siamo – ha affermato il mister – è già molto. Certo, c’è da progredire. Ora abbiamo 6-7 giorni per migliorare”.
Infatti, giovedì prossimo 20 agosto c’è la partita di Conference League contro l’Hapoel di Tel Aviv, i cui biglietti sono in vendita a partire da venerdì 15 agosto.
Si riusciranno a recuperare De Ketelaere e Ahanor? Per Sarri “l’entità degli infortuni non è grave. Tenteremo il recupero. Poi vediamo”.
Ma nel merito la partita come è sembrata? “Dobbiamo essere più veloci in uscita. Mi sono piaciuti i primi 20 minuti del secondo tempo”. Per il resto è ancora tutto in divenire.
Sarri ha posto un obiettivo iniziale che è quello di costruire una squadra. Non importa quanto tempo ci voglia. “Avremo sicuramente delle difficoltà, ma il nostro obiettivo è costruire una squadra. Mi era stato detto che avrei avuto grosse difficoltà in difesa. Ma questo gruppo che viene da un ciclo importante, sta cambiando completamente visione di gioco e non è semplice. Ma ho trovato un gruppo che ha qualcosa di più che non la sola dedizione al lavoro. Qui ho trovato una forte identità tra squadra-società-città”. Sarri lo dice come se ne fosse rimasto sorpreso. Ha trovato qualcosa di più di quel che si aspettava. Così come aveva già detto Giuntoli il giorno prima.
Una citazione sui singoli: “Raspadori può dare di più e Kristensen ha qualità che possono essere utili anche giocando in una difesa a quattro”.
A giovedì, mister. E forza Atalanta.
ATALANTA-ATHLETIC CLUB 1-0
Rete: 46′ Zalewski (A).
Atalanta: Carnesecchi, Bellanova (60′ Zappacosta), Kossounou, Scalvini, Bernasconi (71′ Kolašinac), Samardžić (60′ Pašalić), Gaetano (71′ de Roon), Éderson (71′ I. Sulemana), Zalewski, Scamacca (60′ Krstović), Raspadori (82′ Cassa). A disposizione: Sonzogni, Sportiello, Vismara, Kristensen, Obrić, Manzoni, Plaia. Allenatore: Maurizio Sarri.
Athletic Club: Unai Simon, Yeray, Paredes, Yuri (61′ Adama), Areso (85′ Johaneko), Ruiz de Galarreta (61′ Jauregizar), Gere (70′ Prados), Sancet (61′ Canales), Berenguer (61′ Navarro), I. Williams (61′ Djalò), Maroan. A disposizione: Padilla, Serrano, Prados, Rego, Rincon, Monreal. Allenatore: Edin Terzic.
Arbitro: Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio (assistenti: Gennantonio Martone di Monza e Andrea Vanzini di Voghera; IV ufficiale: Francesco Aloise di Voghera).













