(Adnkronos) – “Stiamo condividendo i dati di una ricerca che ci fanno vedere come il futuro di un bambino sia condizionato dal luogo in cui nasce e quindi quanto sia importante, nelle periferie e nei luoghi più fragili, dare le stesse opportunità che si possono trovare in altre zone della medesima città”. Lo ha detto Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. Fatarella ha richiamato i contenuti della ricerca presentata durante l’evento, dedicata alle condizioni di vita dei minori nelle aree urbane più vulnerabili, sottolineando il ruolo della partecipazione diretta dei giovani coinvolti nel percorso. “Quello che oggi emerge è proprio la voce dei ragazzi, che è molto consapevole e che chiede in maniera molto netta soprattutto la possibilità di avere spazi aggregativi”, ha spiegato. Secondo la direttrice generale di Save the Children, i giovani chiedono “spazi che possano essere riempiti di cultura, di musica e di sport e che permettano loro di avere quelle stesse opportunità che altrimenti sono costretti a cercare fuori dai loro quartieri”. Fatarella ha infine sottolineato il valore del percorso partecipativo sviluppato dall’organizzazione. “Siamo molto contenti soprattutto di aver fatto un percorso di partecipazione con loro che oggi il mondo delle istituzioni, della politica e della cultura ha potuto ascoltare”, ha concluso.
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