Treviglio Brianza Basket con BluOrobica e SBT formano un unicum per la costruzione di talenti

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Un passo alla volta e con molto realismo. Così si costruiscono progetti lungimiranti, soprattutto partendo dal basso, senza voler per forza di cose far calare dall’alto milionate di euro che potrebbero sprecarsi nel giro di breve tempo. Il recente passato insegna. Così Treviglio Brianza Basket, BluOrobica e Scuola Basket Treviglio fanno sinergia per intraprendere una strada senza disperdere quel patrimonio di conoscenze e indirizzare nell’unica via possibile la crescita dei giovani di talento.

Treviglio coagula attorno a sé ciò che resta del basket che fu di tutta la provincia di Bergamo e guarda avanti senza pensare di fare salti onirici. La sintesi di questa unione porta alla cancellazione della squadra della serie B interregionale di BluOrobica che da sempre ha puntato sui giovani dell’Under 19. “Una volta che abbiamo capito che da noi sono usciti giovani che hanno trovato spazio nella Serie B nazionale, cosa c’è di meglio – afferma il presidente di BluOrobica Paolo Andreinise non collaborare con chi ha già questa caratura e puntare a far crescere e fare opera di scouting per portare i giovani a maturare per essere pronti a questo salto. Bluorobica ha sempre mantenuto la filosofia di costruire giocatori. Sui campi oggi si vedono atletismo e fisicità, caratteristiche che non si addicono ai giovani che si preparano alla carriera. La serie B nazionale è il campionato ideale per far crescere i giovani. Noi li portiamo fino ai 21-22 anni quando possono capire che tipo di giocatori siano. Con Treviglio si farà scouting per trovare giovani da portare sulla scena della Serie B. Si creerà un nucleo di atleti pluriennale”.

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Paolo Luinetti precisa: “Quest’anno siamo stati sfortunati. Siamo arrivati alla quinta gara di playoff e abbiamo avuto una lunga serie di infortuni. Villa se n’è andato e noi vogliamo fare una squadra giovane. Stiamo valutando un paio di coach. Torniamo all’epoca pre Mascio con giovani di prospettiva senza abbassare il livello inserendo qualche senior. Giovani con fame e voglia di mettersi in gioco. L’obiettivo è arrivare ai playoff”.

Stefano Carminati spiega che il progetto è partito a febbraio. ”A giugno tutti i giovani sono svincolati e la famiglia può decidere dove portare il proprio figlio. Nostro compito è quello di presentare un progetto per essere pronti alla stagione che inizia. L’idea della scuola basket è quella di fare i campionati gold. Per l’Eccellenza c’è già BluOrobica. Ma in questo lavoro ci sarà un travaso. Lavoriamo con 200 giovani che formano undici squadre. Il progetto è presentato a tutte le scuole del territorio”.

Treviglio dunque si pone come il punto di riferimento principale del basket bergamasco, con l’accortezza che per fare il salto servono organizzazione, sponsorizzazione e allargamento dei soci (oggi Treviglio ne conta 24). “Con quello che costava fare la A2 prima dell’era Mascio. Oggi con quei soldi si fa fatica a fare la B nazionale”, sottolinea Paolo Luinetti. Ecco spiegato il motivo principale. Costruire dal basso un bacino solido, di talenti per poter attingere per costruire la squadra del futuro.

E se capiterà di vincere i playoff affronteremo il problema”, conclude scherzando (ma non tanto) il presidente Luinetti. Mentre Andreini punta nel prossimo triennio ad avere una casa dove poter dire ai ragazzi: “Qui trovate tutto per poter diventare giocatori professionisti”.