Più che Atalanta nel primo tempo abbiamo visto un’Ata…lenta. Così lenta che prima di organizzarsi per la costruzione del gioco gli aretini si erano già bell’e sistemati, tanto che Scamacca non è mai stato messo nelle condizioni di tirare in porta (ed è già la seconda partita che accade). E quando l’Arezzo ripartiva, i nerazzurri erano sempre in ritardo. A centrocampo ancora non si vedono le giuste distanze tra i reparti, il filtro manca e anche l’intensità.
In sette minuti l’Atalanta va sotto due volte. La prima per una palla persa malamente e ingenuamente da Bernasconi che ha messo Arena nelle condizioni di poter mettere in mostra le sue abilità e con un tiro a giro ha lasciato di stucco Carnesecchi. Il secondo gol è arrivato da calcio d’angolo con gran colpo di testa di Illanes.
Poi Sarri si deve essere anche un po’ indispettito se al 41’ ha tolto Zalewski, apparso un po’ troppo presuntuoso e poco efficace. Al suo posto è entrato Ibrahim Sulemana e le cose sono apparse un po’ meglio. Ma le gambe di Raspadori ancora non girano come si deve. Bellanova rimane spesso bloccato la manovra non fluisce se non con qualche tentativo di triangolazione. Troppo poco. Gaetano detta i ritmi, ma sono da sonnolenza.
Nella ripresa i due fattori coincidenti – l’entrata in scena dei “mondiali” e il cambio delle linee toscane – ha fatto sì che l’Atalanta sia sembrata più vogliosa (Maldini su tutti) e più efficace nelle giocate. Sulemana accorcia dopo uno scambio in velocità con Ahanor. L’ingresso di Kossounou, De Roon e Ederson hanno dato al centrocampo e alla difesa più sostanza. Si è vista più vivacità (grazie anche a Vavassori e Krstovic) e intensità.
Ederson dopo due minuti va in gol per il 2-2 concludendo una bella percussione di Maldini e Krstovic, divenuto papà proprio ieri, realizza il gol della vittoria con un colpo di testa su calcio d’angolo.
Le partite amichevoli continueranno il 2 agosto con la gara contro il Feyenoord. Sarà curioso vedere se Sarri comincerà ad abbozzare una squadra che possa avvicinarsi a quella titolare. C’è anche da sottolineare che abbiamo imparato in questi anni a capire che queste partite servono anche da vetrina per i giocatori che devono essere ceduti e l’Atalanta ha bisogno di sfoltire la rosa. Vero che questa sera Bakker ed El Bilal Touré non hanno visto il campo, ma Maldini e Sulemana sì. Sono questi i quattro giocatori sul taccuino di Giuntoli per la cessione prima di occuparsi di nuovi acquisti.
ATALANTA-AREZZO 3-2
Reti: 2′ Arena (AR), 7′ Illanes (AR), 49′ I. Sulemana (AT), 64′ Éderson (AT), 71′ Krstović (AT).
Atalanta: Carnesecchi (46′ Sportiello, 74′ Vismara), Bellanova (46′ Zappacosta), Scalvini (63′ Kossounou), Djimsiti (63′ Obrić), Bernasconi (46′ Ahanor), Samardžić (63′ Éderson), Gaetano (63′ de Roon), Zalewski (41′ I. Sulemana), Cassa (46′ Vavassori), Scamacca (46′ Krstović), Raspadori (63′ Maldini). A disposizione: Sonzogni, Kolašinac, El Bilal, Puljić, Steffanoni, Levak, Manzoni, Plaia. Allenatore: Maurizio Sarri.
Arezzo: Seculin (63′ Trombini), Renzi (63′ Martinez Mena), Gilli (63′ De Col), Illanes (63′ Casarosa), Righetti (63′ Coccia), Sala (63′ Mawuli), Viviani (63′ Manes), Ionita (63′ Varela Djamanca), Arena (63′ Cortesi), Cerri (63′ Cianci), Tavernelli 863′ Chierico). A disposizione: Serban, Cipriani, Capello, Ravasio, Sussi. Allenatore: Cristian Bucchi.
Arbitro: Alessandro Cisternini della sezione di Seregno (assistenti Diego Alexander Huete Valdivia di Milano e Mattia Malerba di Cinisello Balsamo).













