San Pellegrino Terme, l’AlbinoLeffe U17 vince la Coppa Calligaris. Battuta l’Atalanta

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Il derby bergamasco all’ombra dello Zucco è firmato AlbinoLeffe. I seriani alzano al cielo la 5.a Coppa Alfredo Calligaris, il torneo U17 promosso dal Comitato Coppa Angelo Quarenghi, superando i pari età dell’Atalanta in una partita dall’alto tasso pirotecnico ieri, sabato 22 agosto. A decidere le altre due finali andate in scena allo stadio comunale di San Pellegrino Terme la lotteria dei rigori: Renate-Vicenza 7-6 dcr per il 3°-4° e Union Brescia-Hellas Verona 4-2 dcr per il 5°-6°.

La manifestazione è alla memoria del “padre” dei preparatori atletici italiani Alfredo Calligaris, grande amico di San Pellegrino Terme e del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, il cui ricordo è affidato alle parole del presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, dottor Giampietro Salvi: “Ci sono uomini visionari capaci di scorgere il domani. Alfredo Calligaris era uno di questi. Nato a Rovigo, in Istria, paese di pescatori, deve fuggire per l’arrivo della guerra e si trasferisce in Gorizia, dove diventa professore di educazione fisica e poi medico a Pavia. Si trasferisce a Bergamo e arriva anche a San Pellegrino Terme. All’Atalanta mette a punto le sue idee rivoluzionarie introducendo per primo la preparazione atletica nel calcio, trasferendosi poi insieme ad Angelo Quarenghi all’Inter di Herrera. Dà un contributo importante ad Enzo Bearzot nel mondiale vinto del 1982, partecipa a 17 olimpiadi estive e invernali come preparatore atletico di grandi campioni, come Felice Gimondi, Sara Simeoni, Pietro Mennea, Giacomo Agostini. Il giornalista Gianni Brera lo definì “il modellatore di uomini”“.

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A bordo campo tanti amici del Calligaris e figure di spicco del panorama calcistico orobico, come le ex glorie Adelio Moro e Marino Magrin e il “decano” degli allenatori bergamaschi Leonardo Mazzoleni Bonaldi. Per l’occasione premiato il direttore sportivo Giuseppe Nicoli.

Coppa Calligaris
La rosa dell’Atalanta arrivata seconda

FINALE: AlbinoLeffe-Atalanta 3-2
Non delude le attese il derby bergamasco, che consegna la Coppa Calligaris all’AlbinoLeffe, dopo una partita tirata e piena di colpi di scena. Il primo squillo è dell’Atalanta, con la conclusione alta di Koren. La Dea ha il pallino del gioco ma l’AlbinoLeffe è sempre pronto a ribaltare l’azione con la spinta sulle fasce di Bresciani e Attardo.

Al 10′ bravo Facchinetti ad anticipare in uscita bassa Koren, mentre al 13′ la punizione di Pixner è bloccata da Facchinetti. Al 21′ rapida ripartenza seriana ad opera di Murari, che mette a centro area una palla invitante ma né PozziAngeloni riescono a trovare la deviazione. Poco prima della mezz’ora Koren conquista una punizione per la Dea da posizione interessante, va al tiro Berni ma Facchinetti non si fa sorprendere. Al 28′ il risultato si sblocca: angolo a favore dell’AlbinoLeffe e zampata vincente di Di Lascio. L’ultima emozione del primo tempo al 33′ con il tiro dello scatenato Koren che trova la pronta risposta di Facchinetti.

La ripresa è aperta dal destro di Bresciani sventato ancora da Facchinetti, bravo poco dopo ad opporsi anche alla conclusione di Pixner. Il match si mantiene frizzante, con repentini rovesciamenti di fronte. All’8′ Pettinà vince un contrasto con Bassani ma spara alto. È il prologo al pareggio atalantino che giunge al 9′: sugli sviluppi di un calcio di punizione da posizione decentrata, la sponda di Gagliardi premia il fiuto del gol di Percassi, che mette in rete da pochi passi. Per l’Atalanta non c’è tempo per gioire perché l’AlbinoLeffe si riporta immediatamente in vantaggio con la stoccata di Angeloni. Al 18′ il mancino di Torrente finisce sull’esterno della rete, sul ribaltamento di fronte Allegri calcia a colpo sicuro ma in difensore salva sulla linea. Al 25′ pregevole iniziativa dell’atalantino Briganti che entra in area, salta il diretto marcatore e supera il portiere da posizione defilata. Sull’abbrivio l’Atalanta sfiora il vantaggio prima con Pettinà e poi con Volpato. Le emozioni non sono finite: al 31′ Allegri con una deviazione sotto porta regala il trofeo ai suoi.

Coppa Calligaris
Il Renate sale sul terzo gradino del podio

FINALE 3° posto: Renate-L.R. Vicenza 3-3 (7-6 dcr)
Il Renate conquista il terzo posto al termine di un match vibrante e ben giocato da entrambe le squadre. Subito pericoloso il Vicenza sugli sviluppi di un calcio d’angolo. All’8′ va al tiro, ancora per i biancorossi, Bellinato ma senza inquadrare lo specchio della porta. Un minuto dopo Perin in uscita bassa anticipa Ravasio nella prima sortita del Renate. È il prologo al gol dei brianzoli: all’11’ una punizione dallo spigolo dell’area è respinta da Perin, la palla carambola su un difensore e si insacca.

Poco dopo Ottoboni dalla distanza sfiora il raddoppio. Al 14′ ancora avanti il Renate, con il cross di Rossito che arma il tiro di Barbieri che termina a lato. Il Vicenza reagisce e sfiora la rete con il diagonale di Cortiana deviato in angolo. Il pareggio del Vicenza al 17′ grazie alla bella conclusione di sinistro di Schenal. Passano solo 4′ e il Renate torna avanti: incursione di Mazza, il cui diagonale supera Perin. Prima del duplice fischio da segnalare il destro senza pretese di Rossito e la bella respinta di Perin sulla conclusione ravvicinata di Mazza.

Alla ripresa delle ostilità il ritmo si alza, con le due squadre che lottano su ogni pallone. Il Renate spinge alla ricerca del terzo gol. Il Vicenza si fa vedere al 9′ con una veloce ripartenza di Pagnin, che mette al centro per il tiro debole di Gamberini. Ma al 10′ Barbieri con un sinistro dal limite firma il 3-1 del Renate, che sembra mettere in ghiaccio la vittoria. Invece i veneti tirano fuori l’orgoglio e prima accorciano con Pagnin (inutile il tentativo di salvataggio di Arena) e poi al 18′ sfiorano il 3-3 due volte con Schenal e Gamberini. Al 25′ un gran tiro di Camara fissa il punteggio sul 3-3. Inutile l’assalto finale del Renate. L’ultimo tentativo è la conclusione da fuori area di Galbiati che sibila al lato. Si va si rigori e il Renate la spunta 7-6. (Fonte: Coppa Calligaris)

Coppa Calligarisl Vicenza battuto nella finalina dal Renate