Conference League, l‘Atalanta in campo per la prima partita ufficiale di stagione in un clima sociale difficile

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Atalanta-Hapoel Tel Aviv arriva nel momento più difficile. Difficile per il clima sociale e politico legato alle vicende di Israele, difficile per il momento sportivo visto che l’Atalanta è in fase di costruzione e già è chiamata a una partita da dentro o fuori in 180 minuti; difficile perché l’Hapoel è più avanti nella preparazione e ha già affrontato alcune gare ufficiali. Difficile per il contesto che si è venuto a creare in città con lo sbarco della Flotilla da una parte e dei servizi del Mossad dall’altra. E già sappiamo come è andata a finire qualche mese fa. Ma, come dicono i calciatori israeliani, il calcio unisce e a loro interessa solo giocare a calcio e cercare di vincere.

Sarri in conferenza stampa di presentazione ha sottolineato due cose importanti da tenere ben presente per la partita di questa sera. La prima è che si gioca su 180 minuti e non bisogna perdere la testa per gli episodi che si verranno a creare siano essi positivi o negativi. La seconda che gli dà gusto allenare questa squadra, che risponde con volontà e partecipazione a tutte le sue sollecitazioni.

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Non è la prima volta che Sarri sottolinea come Bergamo e l’Atalanta siano legate da un filo indissolubile. La partecipazione società-giocatori-tifosi è totalizzante e questo dà alla squadra quel quid in più che non si traduce semplicemente nel concetto della cultura del lavoro, ma va ben oltre.

In un studio sociale degli anni precedenti sui simboli riconoscibili per la città di Bergamo ne sono venuti a galla almeno tre di elementi che possono dire dell’identità di Bergamo e dei bergamaschi: il concetto di solidarietà, la comunicazione attraverso un giornale con una storia pluricentenaria e l’Atalanta.

E questa sera Sarri avrà la dimostrazione di quanto i bergamaschi ci tengono a ben figurare e a trovare un posto significativo in Europa. Le farfalle nello stomaco di cui parlava Sarri ai bergamaschi arrivano ogniqualvolta l’Atalanta deve scendere in campo.

Questa sera non figureranno tra i convocati né De Ketelaere né Ahanor (non hanno recuperato) sperando di averli a disposizione domenica contro il Sassuolo. E allora prepariamoci a rivivere la formazione iniziale del trofeo Bortolotti, che, comunque, tanto male non ha fatto.

Sono 23 i calciatori convocati da mister Maurizio Sarri per Atalanta-Hapoel Tel-Aviv, gara d’andata dei playoff di UEFA Conference League in programma questa sera alle ore 20.30 allo stadio di Bergamo (la partita sarà trasmessa in diretta da Sky e da TV8):
Bellanova Raoul (16), Bernasconi Lorenzo (47), Carnesecchi Marco (29), Cassa Federico (49), de Roon Marten (15), Éderson (13), Gaetano Gianluca (70), Kolašinac Sead (23), Kossounou Odilon (3), Kristensen Thomas (31), Krstović Nikola (90), Manzoni Alberto (52), Obrić Relja (40), Pašalić Mario (8), Raspadori Giacomo (18), Samardžić Lazar (10), Scalvini Giorgio (42), Scamacca Gianluca (9), Sportiello Marco (57), Sulemana Ibrahim (6), Vismara Paolo (95), Zalewski Nicola (59), Zappacosta Davide (77).