Ciclismo, agli Europei Italia battuta al fotofinish. Ciccone d’argento e Scaroni di bronzo

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Il titolo europeo, disputatosi a Lubiana, sfugge per un soffio, ma l’Italia conclude la gara in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. Giulio Ciccone conquista l’argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni si aggiudica il bronzo.

Gli Azzurri hanno interpretato la gara in modo impeccabile, portando Ciccone nella posizione ideale per contendersi il titolo. L’abruzzese ha saputo sfruttare la caduta di Evenepoel, rimanendo a ruota per poi giocarsela negli ultimi metri decisivi. Ciccone affronta la curva come pianificato, esce in testa e lancia lo sprint. Tuttavia, Evenepoel rimonta e, per una questione di millimetri, riesce a precedere l’azzurro.

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“Dopo l’arrivo nessuno di noi due sapeva chi avesse vinto“, confessa Ciccone. “Quei minuti di incertezza e il successivo annuncio del risultato sono stati forse i più difficili della mia carriera. Perdere una maglia per così poco, fa male. C’è delusione, quella autentica“.

Nonostante questo, Ciccone non ha rimpianti: “Abbiamo avuto fortuna nella situazione creata, e io nell’occasione di rimanere a ruota. Non si poteva chiedere uno scenario migliore. Le gare sono così. Nel finale, non credo di aver commesso errori: ho studiato quella curva e l’ho affrontata come previsto. Remco è stato più forte di pochissimi millimetri“.

Dietro di lui, Scaroni completa il podio con una prestazione eccellente. Dopo aver svolto il suo compito, l’azzurro si muove verso il termine e conquista il terzo posto, arrivando 59 secondi dopo Evenepoel.

“Rimane un po’ di amarezza, perché abbiamo perso per pochi millimetri“, commenta il CT Roberto Amadio. “Faccio i complimenti alla squadra e ai ragazzi, perché hanno corso da manuale, esattamente come pianificato ieri sera. Sono stati impeccabili“.

Amadio elogia la prestazione di Ciccone: “Non ha sbagliato nulla. Arrivare secondo dietro a qualcuno più forte di così poco è comunque un risultato importante. Ci abbiamo creduto fino alla fine“.

Anche Scaroni riceve riconoscimenti: “Ha fatto un grande Europeo. Ha sostenuto Ciccone nella fuga e seguito i francesi come previsto. A un certo punto è andato via da solo, affrontando la salita fino all’arrivo con un gruppo dietro di lui, un’impresa notevole“.

Secondo Amadio, il doppio podio rappresenta un punto di partenza: “Il secondo e il terzo posto ci danno morale e una prospettiva futura. Abbiamo convocato molti giovani, alcuni per il Mondiale e altri per gli Europei, con l’idea di costruire una squadra per il futuro“.

“Si è formato un ottimo gruppo“, aggiunge Amadio. “C’è armonia tra i ragazzi, ma anche un’Italia solida e forte. Dobbiamo continuare su questa strada“.

L’argento di Ciccone e il bronzo di Scaroni chiudono la prova Elite maschile per l’Italia con due medaglie, tre complessive includendo l’oro di Azzurra Ballan. Un risultato costruito attraverso una gara di squadra e deciso sulla linea d’arrivo da poche misure. (Fonte: Federciclismo)